
Gettarsi a capofitto in un genere come il Melodic-Death Metal non è cosa semplice. Innanzitutto andiamo ad aggregarci ad una massa di gruppi di dimensioni bibliche, rischiando di cadere nell'anonimato (musicale e nominale); poi dovremmo fare i conti con lo strapotere delle band provenienti dal freddo Nord, e che altrettanto freddamente, detengono lo scettro di coloro che (almeno così sembra) sanno davvero come si suoni il Death melodico.
Questa è un'altra nota dolente: l'incredibile e sempre in crescita numero di band che si fregiano del titolo di Melodic Death Metal fa quasi dedurre una certa facilità nel suonare questo genere, i motivi potrebbero essere tanti. Io credo che invece suonare death metal melodico sia tutt' altro che semplice.
Uno dei motivi che mi convince di ciò è che il death melodico è un genere molto eclettico e che sembra disposto ad incamerare influenze provenienti dal mondo musicale tutto, numerose band trovano l'occasione di metterci dentro tutto ciò che ascoltano: male. Questa attitudine, se così vogliamo chiamarla, ne determina l'insidiosità e la difficoltà (nel caso degli Ammonal si veda “Fucking Blues” banale ed estremamente infantile ).
I milanesi Ammonal non sono purtroppo riusciti ad evitare questa trappola.
Al loro debutto discografico si presentano con “Beginning The End Of Everything”, 6 tracce per 34 minuti di acerbo Melodic-Death Metal che risente dell' inesperienza e dell'immaturità, artistica, dei componenti stessi.
Le tracce, pur contenendo buoni spunti e soluzioni, in numerosi casi peccano di infantilismo: ad esempio le tastiere della intro “Beginning The End Of Everything”, troppo sinfoniche, ed in alcuni casi ed invadenti; stesso identico problema per “ Docrine Of Submission”; “I Bleed” in molti passaggi sembrerebbe addirittura andare oltre il death metal per andare a tributare band più spiccatamente black sinfoniche; eccessivi anche i breakdown presenti quasi in tutte le tracce.
Per non perderci in tediosi track by track vorrei segnalare “Final War”, “You'll Never See, You'll Never Know” come i momenti migliori e più pertinenti di tutto l' album.
Purtroppo, non si può dire che la prova prima degli Ammonal sia una prova degna di nota, ma neanche che sia una prova totalmente negativa; una band di ragazzi che devono maturare e che, come è giusto che sia, devono trovare la propria strada musicale, in fin dei conti siamo solo agli inizi. Quindi quello degli Ammonal è un voto di attesa, nella speranza che quanto di buono dimostrato in questo lavoro venga messo a frutto e fatto germogliare.