
Nati nel 2008 in quel di Parma, gli Anima Super Astra, danno alle stampe questa prima autoproduzione, e come tutte le prime release porta con sé qualche difetto di fondo, ma lascia anche intravedere parecchi barlumi di interesse. Ma procediamo con ordine, quello proposto dalla band è un sound ibrido, un onirico ed intimo rock sound, entro il quale si innestano, riffing e groove stoner ed arrangiamenti elettronici, in una proposta abbastanza originale.
I sette brani presenti mettono in primo piano un buon piglio sperimentale che si associa ad un songwriting ancora dai tratti acerbi, che spesso fa fatica ad imporsi in modo libero e che con tutta probabilità tende a preoccuparsi troppo del fattore legato all’originalità, trascurando qualche standardizzazione, che avrebbe reso il tutto meno ostico.
Tra le tracce presenti spicca l’ottima “Tra Incubo e Follia” che con il proprio alternare riffs e tracciati dai tratti elettronici (al limite dell’ambient) riesce bene a riassumere la proposta tutta. Sono invece assolutamente da rivedere le vocals, in particolare sulle tonalità basse, e la registrazione tutta, a volte un po’ “spenta”. Tra i punti positivi, annoveriamo: la scelta coraggiosa del cantare in italiano e l’originalità di un sound che è ancora in fase embrionale, ma che se incanalato nei giusti modi potrebbe regalare delle ottime sorprese in futuro.