
Dalle ottime potenzialità espresse in questo promo, non si può non scommettere sul futuro della band campana, futuro che alla luce di quanto mostrato, appare più che mai roseo, ma procediamo con ordine.
Gli Annihilationmancer, sono uno dei progetti che ruotano attorno alla figura di Bruno Masulli (In Aevum Agere, Power Beyond ed ex-Marshall), quello proposto dalla band è una miscela di thrash metal dalle trame intricate, che riesce ad associare la velocità dei Megadeth e le inflessioni fatte di nervose melodie delle ultime produzioni dei Death.
I due brani presentati (più intro) evidenziano un gusto per il songwriting che elude banalità e che trova la propria forza in un continuum di intrinseche diversificazioni strutturali che rendono i brani sempre vari. Brani ove viene in eccellenza un sound teso, fatto di ritmiche serrate che si donano volutamente ad una discontinuità di modi (tanto da riuscire sempre a spiazzare l’ascoltatore), vocals che riescono con assoluta disinvoltura a variare da schizoidi modulazioni thrash a buie divagazioni growl, un tecnicismo che non è mai fine a sé stesso ma che trova sempre una ragion d’essere per il proprio arricchire il tutto; assolutamente degne di nota le linee di basso che riportano alla mente i lavori dei Sadus. Ed è proprio il paragone con la band di Steve Di Giorgio, quello che forse può rendere l’idea del sound degli Annihilationmancer.
Un lavoro ottimo, la cui unica pecca è la sua brevità. Un buon assaggio di classe nell’attesa della prova sulla lunga distanza.