
Dopo il promo dello scorso anno tornano a farsi sentire gli Annihilationmancer di Bruno Masulli, vera e propria personalità di spicco della scena Metal campana. Con un curriculum che parla di: Loadstar, Power Beyond, Marshall, Savior from Anger e In Aevum Agere, Masulli riporta oggi in primo piano il suo progetto principe, quello in cui prendono forma in maniera cristallina le forze ideali e compositive di un musicista destinato per sua stessa volontà alle esperienze antagoniste. E non vi è esperienza antagonista di maggior rilievo, in ambito musicale, che è più forte dell’autoproduzione. Autoproduzione che permea anche le otto tracce di “The Involution Philosophy”, un lavoro che potrebbe davvero sancire il salto di qualità definitivo per la band. Si perché mai come in questa occasione il trio appare distante da ogni forma sonora legata al facile ascolto ed ad uno stare all’interno di un genere solo in virtù di un seguire stilemi.
“The Involution Philosophy” è uno schiaffo alla realtà circostante, un colpo ben assestato ai falsi miti creati dai media e da quel modus operandi contemporaneo fatto di scarsa riflessione. L’album è una scelta di campo ideale e compositiva che si esplica attraverso quel verbo Thrash/Death Metal che fu di Coroner e Death e di cui oggi sono rimasti solo ricordi. Otto brani dalle strutture ricercate e complesse mai avare dei giusti tecnicismi, ma non per questo “narcisisticamente” tese a contemplare sé stesse e le proprie strutture. Si passa dall’aggressività ragionata di “Etereo” alle strutture diversificate della titletrack, senza per questo perdere mai il contatto con l’attenzione dell’ascoltatore. Tra i brani più sorprendenti va annoverata: “Apolide”, nove minuti di pura classe, dotata di una suadente coda malinconica, dove Masulli dimostra tutta la sua preparazione anche su tonalità distanti dai canonici lidi legati all’estremo.
Vi è poco altro da aggiungere ad un lavoro intenso ed intricato come da anni non mi capitava di ascoltare. Un lavoro figlio di perseveranza e di attento criticismo. “The Involution Philosophy” è un album che ha la forza di tracciare una netta linea di demarcazione tra ciò che può essere definita personalità sonora e ciò che è mero accodarsi agli stilemi tracciati dalle varie bands dotate di blasone.