
16 minuti sembrano bastare ai First Reason per far sapere al mondo che, da oggi ci sono anche loro. E' un quarto d' ora che, tra soluzioni che possono ricordare gruppi come i Pantera e up-tempos irrefrenabili, sembra durare molto meno.
Un thrashcore di stampo tutto sommato moderno, condito da una leggera venatura punk che permette alla band di esprimere una gran quantità di grinta e rabbia. Tecnicamente i ragazzi di Avezzano sono davvero dotati, e lo dimostrano con sfrontatezza nei repentini e coraggiosi cambi di tempo che seguono a continue accelerazioni che poi culminano in assoli taglienti come in "Last Scream", a mio avviso la traccia migliore dell' album dove groove martellanti e riff granitici la fanno da pradrone.
Per quanto possa essere di scarsa qualità la produzione, i First Reason hanno saputo ottemperare a questa mancanza con la loro bravura e la loro faccia tosta la quale, unita al retrogusto uderground che si lascia dietro l' album, ci piace proprio tanto.