
Fucksia. all' anagrafe Luca Marino, è lo pseudonimo di un giovane artista salernitano che si è già fatto conoscere con gli El-Ghor,e Photophobie è il titolo del suo debutto nel mondo dell' elettronica.Un titolo che potremmo definire antifrastico, dissonante rispetto al carico sonoro ed emozionale contenuto dei 7 brani totali.
Sette distillati di esperienza sonora dalle tinte naïve, che si propongono di condurci attraverso un universo fatto di evocazioni e fanciullesche figure.
"That's Christmas" è quella femme fatale che ci prende piano le mani e noi, inermi, ci abbandoniamo a lei, lasciandoci guidare lungo un sentiero che verrà via via tracciato con "Haß, "Multnomah", fino ad arrivare alla conclusiva "Nope", passando per il capolavoro "J&M Factory" e i sublimati beat di "Rien".
Ritornano al titolo, Photophobie può essere paura della luce, ma non c'è nulla da temere in questo lavoro, ogni nota è esattamente dove noi vorremmo che fosse, Fucksia ci da l' illusione di essere noi stessi i compositori, mentre è lui a manovrare dolcemente i fili di questo teatro fatto di ombre e colori. Fucksia sembra sapere tutto di noi.
Inutile andare avanti, quello di Fucksia è un lavoro talmente intimo ove ognuno vi si può affacciare e vederci quello che vuole, e non mi va di precludere questa possibilità a nessuno continuando, dunque, inutilmente a cercare gli aggettivi giusti per un lavoro che può essere definito solo come: Nostro.