
Prescindendo da tutte le modalità e le rigidità che il genere impone, suonare Doom Metal è soprattutto espressività, e questa componente che trova il suo giaciglio più profondo nell’animo, sembra spesso risultare aliena in molte produzioni del genere in esame. Si perché erroneamente si pensa che il far parte di una determinata proposta musicale, passa attraverso il solo riproporre le componenti stilistiche salienti, tralasciando per questo il vero scopo che è dietro ad ogni proposta musicale, ovvero, quello che si esplica attraverso una continua trasmissione di affezioni.
Trasmissione di affezioni che in questo EP degli In Aevum Agere viene sempre fuori in modo completo e maturo, grazie ad una profonda conoscenza del genere. A dimostrazione di quanto affermato, la band di Bruno Massulli (Power Beyond, Marshall, Savior from Anger, Annihilationmancer), ci regala in apertura il Doom dai tratti diversificati di “Labyrinth Of Emptiness”, brano dove su di un up-tempo dal piglio power la voce di Masulli disegna scenari evocativi e densi di una vibrante teatralità, cogliendo in pieno lo spirito di quel sound da sempre portatore di visioni oniriche ed estatiche.
Si continua con la più canonica (per aderenza alle strutture sonore del genere) “The Darkness Teller” che nei suoi nove minuti intesse in continuum di strutture lugubri, grazie ad un riffing lento e decadente su quale si plasmano vocals intense ed eloquenti, nella scansione ritmica che ne articola le cadenze.
A chiusura, troviamo come bonus, la poesia “A Livella” di Totò. Interamente recitato, il testo è pienamente speculare ai temi trattati. Temi che eludono fantasticherie e dimensioni adolescenziali, ponendosi come vere e proprie metafore di ciò che è il labirinto fatto di vuoti (intellettivi, culturali, speculativi) che sovrasta la società contemporanea.
Intenso, colto, teatrale e dotato di una qualità compositiva superiore, è questo il sound degli In Aevum Agere. Una delle band di maggior spicco nel panorama underground doom metal.