
Determinazione, questa la parola che mi viene in mente ascoltando “My Will”, ultima fatica dei siciliani Infernalia, e leggendo la loro biografia. Più di 20 anni di carriera, se pur con dei momenti di pausa, dove hanno fatto capolino ripetuti problemi di stabilità nella formazione, e una ammirevole forza per superare tutte le difficoltà che un gruppo underground è costretto ad affrontare.
Le cinque tracce che compongono questo lavoro, presentato da un artwork minimale ma adeguato alla proposta, sono un mix di thrash (principalmente influenzato dai Kreator, anche nello stile vocale) e black/death primordiale. Chiara è, ovviamente, l'assenza di qualunque tentativo di vera innovazione, preferendo un approccio alla composizione decisamente old school, nostalgico, nel senso assolutamente positivo del termine. La registrazione di livello professionale mette in risalto le ritmiche semplici ma dirette ed immediate, l'attitudine “in your face”, come nella traccia d'apertura “From the Abyss to the Glory”, ma anche le aperture melodiche ispirate di “To Kill or not to Kill”, rendendo l'album sufficientemente vario.
“My Will”, in conclusione, è un lavoro che non farà gridare al miracolo ma assolutamente genuino e ben suonato che può senza dubbio divertire i tanti “conservatori” e tutti gli amanti delle sonorità che hanno caratterizzato gli anni in cui le sonorità in esame, si sono espresse ad alti livelli.