
A testimonianza che alcune sonorità sono ancora lontane dal volgere a morte, arrivano i sardi Red Warlock, che con “Sabrewolf” giungono al secondo demo. La band si forma nel 2005 e si propone come fautrice di sonorità Heavy Metal dai tratti epici e teatrali dal mood oscuro.
Questa nuova release non fa eccezione a questa premessa e propone cinque brani di buona fattura che trovano come punto di riferimento principale gli Iron Maiden, in particolare nelle melodie messe in primo piano dalle chitarre e nella timbrica del singer Marco Piu, ove aleggiano gli spettri del primo ed ispirato Dickinson alle prese con il verbo di “The Book Of Revelation”.
I brani presenti all’interno di questo lavoro hanno il merito di risultare sempre ben congeniati e trovano il loro punto di forza maggiore in un crescendo di tensioni fosche, che si esplicano previo mid-tempos compatti, come dimostra l’ottima “Awakening” , brano ove vengono in primo piano: intrusioni acustiche, vocals evocative ed un gusto melodico che riesce sempre a tingersi d’ombra.
C’è poco altro da aggiungere ad una proposta sonora, che nonostante necessiti ancora di un taglio personalistico maggiore, non è priva di punti di interesse, in particolare per il suo riuscire a creare sensazioni buie. L'heavy metal (nel suo senso più piano) italiano, passa anche dai Red Warlock, e in questo suo passare, tutto si adombra.