
Formatasi nel 2002, i Suspirium (da Torino), dopo varie vicissitudini e cambi di formazione, sono oggi una one man band, composta dal solo Sariel (voce, basso, chitarre), che con l'aiuto di Gabor, alla batteria (lo stesso Gabor, si è occupato anche del suono e del missaggio), danno alla luce Soulless. L'album si compone di cinque tracce (una strumentale), che hanno come punto di riferimento primario, il black metal di matrice norvegese, con rimandi sonori, nemmeno troppo nascosti, a Darkthrone e Carpathian Forest. Nulla di nuovo quindi, ma ben suonato ed altrettanto ben bilanciato, tra momenti fatti di pura aggressione e momenti dotati di maggiore riflessività, questi ultimi (composti da riffs cadenzati ed implosioni atmosferiche) ben si plasmano con le liriche, volte ad un misantropismo, che fa della contemplazione della natura e delle leggi volte al male, che la governano. il proprio punto focale (come in La Foresta Che Urla Nelle Tenebre).
Soulless, è in conclusione, un buon prodotto, che ci mostra una band dotata di potenzialità, che però (forse a causa anche di una registrazione da migliorare), non riescono a venire alla luce con la dovuta forza.
Sopra la media, quindi, ma con il compito di attuare, una ricerca volta ad una affermazione personalistica maggiore.