
È trascorso appena un mese dalla morte di Ronnie James Dio ed in questo piccolo articolo facciamo una riflessione su quanto accaduto.
La morte | si sconta | vivendo.
È con questi versi di Ungaretti, che secondo chi scrive può aprirsi il racconto intorno ad una personalità unica come Ronnie James Dio. Anche perché se la morte si sconta vivendo, il protagonista del nostro narrare si è guadagnato, alla stregua di pochi altri, l’immortalità. E lo ha fatto senza clamori, senza svendersi mai al concetto che vuole l’espressività musicale come manifestazione, mascherata, di marketing. La sua era una purezza espressiva guidata da passione e vero talento. Gli universi fantastici che ha raccontato album dopo album erano metafore che sapevano di vissuto e di esperienza e non un bieco cavalcare mode e costumi. Ed è per questo che oggi il mondo della musica rock ha perso una delle sue più fulgide espressioni.
La morte di Ronnie James Dio è la fine di un’epoca, perché quando i padri trapassano, i figli non possono nascondere il timore e la paura per un impeto virtuoso che forse non si ripeterà, e resterà ineguagliato nella sua forza.
La morte di Ronnie James Dio è forse il primo “evento traumatico” forte, che la scena musicale, e quella Metal in particolare, faranno fatica a rimuovere. E questo non per sminuire altre morti celebri, ma solo per riaffermare che Dio è uno degli elementi sorgivi della scena. Un vera e propria personalità fondamentale, non perché in una fantomatica scala gerarchica egli occupi il primo posto, ma perché la sua voce, il suo modo di scrivere è radicato nel fondamento di ogni estimatore delle sonorità in questione.
E con il fondamento vanno via i ricordi, certo la sua musica resterà ed affascinerà anche i posteri, su questo non vi sono dubbi. Ma chi è che non sente oggi, un senso di smarrimento? Uno smarrimento dato dallo scorrere necessario e violento del tempo.
Ci resta l’insegnamento di una song come “Die Young”, dove vi è l’invito a vivere in pieno ogni singola sensazione. Lui è stato capace di farlo. Noi, con le nostre nevrosi informatiche e con la sensazione di potere dataci dall'eco di semplici opinioni , sapremmo ripeterci?