Aggiornamenti di Heavy Impact
Facebook Page FriendFeed LastFM MySpace Twitter YouTube
side: Heavy
Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 

 

Definire attraverso poche righe un fenomeno complesso come il Doom Metal è pressoché impossibile. In questo breve articolo proveremo a tracciare le linee guida del genere, dalle origini a ciò che è oggi è divenuto, provando a soffermarci sulle tappe e sulle tendenze che lo stesso ha assunto lungo il proprio svilupparsi. Ma prima di ripercorrere la storia, cerchiamo, per quanto sia possibile, una definizione di Doom, e facciamolo attraverso qualche qualificazione. Doom Metal è fondamentalmente, trasporto, ossessività, rimando a realtà arcane ed a tematiche che hanno poco a che fare con il quotidiano e con la fisicità. Ma Doom è anche eleganza, saturazione, culto, ed insieme limbo di maledizione e raggiungimento di beatitudine.

In questo che si può definire un primo episodio, tratteremo dei precursori del genere e ci soffermeremo sulla scuola americana.

I Precursori

Nonostante la maggior parte della critica specializzata del genere veda i Black Sabbath come veri e propri padri putativi del genere in esame, prima di quel fatidico 13 Febbraio 1970 (anno di uscita del primo omonimo album della band inglese), qualcosa negli U.S.A. si stava già muovendo, erano i Blue Cheer che da San Francisco furono veri e propri pionieri di quello che può essere considerato il Metal tutto e naturalmente del Doom Metal. La lezione dei Cheer fu fondamentale, in particolare per il tributo ai volumi saturi ed alle melodie malate, strazianti. Questi due elementi saranno veri e propri trademark del genere tutto (doom), anche se per la sua completezza si dovrà attendere la band di Iommi e Osbourne.


L’Inghilterra, l’avvento dei Black Sabbath e l’occulto in musica dei Black Widow

È il 1970 e tra Birmingham e Leicester prende forma quello che poi sarà definito Doom Metal. È proprio nello stesso anno vengono pubblicati “Black Sabbath” della omonima band e “Sacrifice” dei prog rockres Black Widow. Entrambi gli album sono due pietre miliari senza tempo, ma mentre l’album dei Black Sabbath, traccia una vera e propria linea di demarcazione sonora rispetto a tutto ciò che vi era stato in passato (l’uso ossessivo dei riffs le vocals sgraziate e paranoiche ed un mood fosco), “Sacrifice” dei Black Widow è forse il primo album dedicato all’occulto ed alla stregoneria in senso pieno, argomentazioni che nel Doom Metal hanno sempre avuto un ruolo di preminenza. Ma è il 1971 e l’uscita del terzo album dei Black Sabbath “Matser of Reality” a dare forma completa al Doom sound. L’album in questione può essere considerato vero e proprio decalogo di tutto ciò che avverrà nel genere negli anni a seguire.

 

Gli U.S.A. e il triumvirato: Saint Vitus, Trouble, Pentagram

È negli U.S.A. che il genere attecchisce in modo particolare, infatti a partire dalla prima metà dei 70’s a tutti gli anni 80 vi è un fiorire di bands che diverranno tra le maggiori espressioni del Doom Metal. Stiamo parlando dei Trouble da Chicago, dei Saint Vitus da L.A. e dei Pentagram (anche nella deformazione Death Row) da Washington. Tre bands che con approcci diversi hanno segnato intere generazioni, grazie ad un sound sempre fosco, pur nella diversità lirica. 

Primi fra tutti vanno citati i Pentagram del folle singer Bobby Liebling, band che fin dal 1972 si fa notare grazie ad una serie di singoli che riprendono ed insieme estremizzano la lezione di Iommi e soci. Tra i vari singoli pubblicati dalla band, merita citazione quello del 1974 “Under My Thumb / When the Screams Come”, la seconda track è un vero e proprio capolavoro di marcia essenza orrorifica. I Pentagram continueranno a pubblicare singoli, fino a giungere solamente nel 1985 alla pubblicazione di “Relentless”, album che vede l’ingresso in formazione del chitarrista Victor Griffin (dei Death Row), che porterà molte delle tracce della sua band a comporre questo primo album dei Pentagram. “Relentless” è un lavoro imperdibile per tutti gli appassionati del genere, un lavoro nero come pochi che si fregia del riffing fangoso di Griffin e delle interpretazioni vocali del carismatico singer, simili in tutto e per tutto a declami di una personalità schizoide. Prescindendo dal questo primo album, tutti i lavori della band sono dei piccoli capolavori di stile anche per quella essenza “cult” da cui sono avvolti.

“Nato troppo tardi”, è questo il motto che identifica alla perfezione il sound di quella che per qualità espressiva è forse la maggiore tra le doom bands del panorama americano, i Saint Vitus. Autori di dischi epocali, i californiani, sin dalla loro nascita sono stati sempre avvolti da un piccolo alone di misticismo, se si pensa alla sola provenienza geografica ed agli anni di riferiemento, si noterà con facilità che la band è emersa in un ambiente dominato dall’hardcore; e fu proprio l’audience hardcore a sperimentare e ad apprezzare la miscela sonora 70’s della band di Scott Reagers e Dave Chandler, tracciando forse una prima “conoscenza” tra generi che poi sfocerà nello sludge.

La band dà nel 1984 alle stampe il primo omonimo album, composto da cinque tracce in cui spiccano “White Magic / Black Magic”, “Zombie Hunger” e l’abbandono dei sensi rappresentato dalla finale “Burial at Sea”. Dopo la pubblicazione di un’altra piccola gemma oscura come “Hallow's Victim”, la band è gravida al punto giusto per dare alla luce il proprio capolavoro, questo avviene con l’ingresso in formazione di Scott "Wino" Weinrich, insieme al quale i Vitus danno alle stampe “Born Too Late”, album per il quale non si sprecherebbero mai troppe parole. Ad iniziare dalla essenziale cover in tinta viola, alle sei tracce che lo compongono, questo è uno degli albums più essenziali del Doom Metal, al pari dei capolavori dei Black Sabbath.  Seguono una serie di release di caratura elevatissima che di diritto impongono il nome Saint Vitus all’attenzione di tutti e non solo degli amanti del genere.

Di diversa inclinazione ideale e lirica sono invece i doomsters dell’Illinois Trouble, nati nel 1979. Con i Trouble le tematiche del doom divengono apertamente cristiane (anche se le sonorità restano abbastanza similari ai canoni stilistici dei 70’s) e profondamente mistiche. A testimonianza di ciò troviamo due albums immensi per trasporto e natura storica, come: “Psalm 9” (il nome della band deriva proprio dal salmo che da il titolo al disco) e “The Skull”, lavori che si reggono sui riffs del duo Franklin-Wartell e sulle vocals pregne di pathos di Eric Wagner. Con i Trouble i canoni stilistici del genere vengono, anche se non maniera feroce, leggermente ritoccati; infatti, insieme a brani dal piglio lento e soffocante, troviamo brani dalle ritmiche maggiormente variegate e non troppo rigide. I testi, marcatamente cristiani, faranno da scuola a bands come Candlemass, Count Raven ed ai contemporanei (per formazione) Griftegård.

Dopo i primi due lavori, la band dalle alle stampe quel “Run To The Light” che chiude il capitolo doom propriamente detto e si prepara ad una svolta. Svolta che avviene con l’album omonimo “Trouble” ove vengono in primo piano strutture compositive più vicine allo stoner rock, anche se l’album è un vero e proprio tracciato di classe. Seguono una serie di lavori con un songwriting simile a “Trouble” e con un allontanamento progressivo dalle tematiche mistico/religiose in favore di temi sociali.

 

 

Joomla Templates and Joomla Extensions by ZooTemplate.Com

Impactopedia

Articoli Simili

Dark Lunacy on 2010-10-02 10:07:09 by Alessandro Ielmini in Impactopedia
Dark Lunacy
I Dark Lunacy si formano a Parma, agli inizi del 1997, per un’ idea del cantante Mike e del chitarrista Enomys, il primo demo, con questa line-up “scarna”, dal titolo “Silent Storm”, viene rilasciato nel 1998, ...

Doom Metal (parte2) on 2010-04-01 17:10:44 by Andrea Angelino in Impactopedia
Doom Metal (parte2)
...

Doom Metal on 2010-03-05 16:53:26 by Andrea Angelino in Impactopedia
Doom Metal
...

Megadeth on 2010-02-16 16:57:02 by Alessandro Ielmini in Impactopedia
Megadeth
                                                                                                          ...

AC/DC on 2010-02-06 13:41:30 by Sara Scamardella in Impactopedia
AC/DC
    Una delle rock band che hanno scritto la storia della musica. Angus e Malcom sono due dei sette figli della famiglia Young, immigrata dalla Scozia in Australia in cerca di fortuna. Non amano la scuola e l’abbandonano ...

side: Impact

Interviste

Botanist: Automatica incoscienza del processo creativo. del 2012-02-03 16:52:56 di Andrea Minucci in Interviste
Botanist: Automatica incoscienza del processo creativo.

Brutal Truth: Noi siamo noi, tutto il resto sono cazzi vostri. del 2011-11-08 15:26:17 di Andrea Minucci in Interviste
Brutal Truth: Noi siamo noi, tutto il resto sono cazzi vostri.

Live Report

Magna Grecia Metal Fest - 18/03/12 del 2012-04-03 15:39:46 di Sara Scamardella in Live Reports
Magna Grecia Metal Fest - 18/03/12

Enciclopedia

Dark Lunacy del 2010-10-02 10:07:09 di Alessandro Ielmini in Impactopedia
Dark Lunacy

Doom Metal (parte2) del 2010-04-01 17:10:44 di Andrea Angelino in Impactopedia
Doom Metal (parte2)

Top Albums

Lantlôs :: Agape on 2012-01-31 16:55:39 by Andrea Minucci in Top Albums
Lantlôs :: Agape
2011 Lupus Lounge Valutazione: 8/10 ...

Blut Aus Nord :: 777 - The Desantification on 2012-01-31 16:47:13 by Andrea Minucci in Top Albums
Blut Aus Nord :: 777 - The Desantification
2011 Debemur Morti Prod Valutazione: 9.5/10 ...

Most Read

No articles to show

Curiosità dal mondo Hard & Heavy

Paul Simonon: da bassista dei The Clash ad attivista di Greenpeace on 2011-11-16 22:53:44 by Sara Scamardella in Curiosità dal mondo hard & heavy
Paul Simonon: da bassista dei The Clash ad attivista di Greenpeace
  L'ex bassista dei The Clash, Paul Simonon,si è imbarcato su una delle navi di Greenpece, l'Esperanza. ...

Black Sabbath: previsto un incasso complessivo di 150 milioni di dollari dal tour 2012 on 2011-11-15 15:49:10 by Andrea Angelino in Curiosità dal mondo hard & heavy
Black Sabbath: previsto un incasso complessivo di 150 milioni di dollari dal tour 2012
...