
Heavy Impact ha intervistato Sathonys (chitarra e clean vocals) degli Agathodaimon, che ci racconta del nuovo album Phoenix e dei cambi di formazione all'interno della band
H/I: Benvenuto su Heavy Impact. Potresti descrivere il sound degli Agathodaimon, per quei lettori che non conoscono la band?
Santhonys: Penso che sia difficile da descrivere, perchè il nostro sound non è così semplice da etichettare. Abbiamo elementi Death, Black, Gothic, Thrash ed Heavy Metal, più alcune influenze che provegono da altri generi, perferiamo definire la nostra musica "Dark Metal"; perchè il nostro sound è assimilabile a qualcosa di oscuro e sinistro. Non facciamo musica allegra.
H/I: Vi è una storia dietro il nome della band?
Santhonys: Si, attualmente vi sono una miriade di significati associati al nome Agathodaimon. Di questi, quello al quale noi facciamo riferimento è quello del rompicapo dell'Agathodaimon, un mito greco, che dice: che chiunque riuscirà a risolvere tale roimpicapo, farà propria la strada verso la sapienza divina. Diciamo che è come scrivere la "canzone perfetta", la vera perfezione non la si raggiunge mai. Questo è il simbolo che tale nome rappresenta per noi, l'anelito verso la perfezione o più semplicemente: da sempre il tuo meglio.
H/I: Potresti dirmi qualcosa riguardo le liriche di Phoenix?
Santhonys: Prima di tutto, Phoenix non è un concept. Ci sono testi che richiamano il mito della fenice (Heliopolis ad esempio), ma i soggetti di cui trattiamo sono molto vari. Questo perchè vi sono vari autori, alcuni testi richiamano le influenze del nostro vecchio vocalist Vlad. Altri provengono da poesie e racconti, altri ancora sono di stampo "old-fashioned Black Metal" perchè il nostro nuovo vocalist, Ashtrael, adora questo ultimo tipo.
H/I: Phoenix ha un feeling molto teatrale. Questa, è stata una scelta precisa, o è una naturale evoluzione del vostro sound?
Santhonys: Di sicuro è qualcosa di naturale, beh è normale, parliamo delle canzoni e di come esse dovrebbero suonare, ma non vi sono state forzature in questo senso. La maggior parte delle canzoni, sono venute fuori in maniera lenta, e sono mutate con ogni nuovo avvicendamento all'interno della band. Io stesso, amo questo feeling teatrale, di cui parli, questo è quello che mi è sempre piaciuto, sin da quando ho iniziato a muovere i primi passi nel mondo della musica. Bands come i vecchi Emperor o i vecchi Samael....se non è possibile avvicinare queste bands al nostro stile.
H/I: Parlaci del processo di composione e registrazione del disco, è stato un processo lungo?
Santhonys: Che dire...è stato un processo frustrante! Un processo che è durato cinque anni. Questo a causa dei cambi di formazione, a cui la band è stata sottoposta. Ma con i nuovi membri abbiamo raggiunto una stabilità maggiore, rispetto al passato. Tutti sono davvero motivati.
H/I: C'è qualcosa nella scena metal odierna, che vorresti vedere cambiata?
Santhonys: Si, molte cose. Primo. mi piacerebbe che le persone non avessero più vedute così strette. Io non amo dividere la musica in stili e generi, ma solo in buona e cattiva musica. Prechè dovrei ascoltare, Death o Black Metal, la musica ha molto di più da offrire. Inoltre credo, che il modo di rapportarsi delle persone alle bands, sia mutato parecchio. Essere un fan, ormai, non ha più lo stesso significato che aveva in passato.
I Fans, supportano le loro bands, acquistano i loro albums e vanno ai concerti, tutto questo ha subito una forte felssione. La cosa più strana, e che, le grandi bands diventano sempre più grandi e quelle piccole sempre più piccole (globalizzazione musicale? ...ndr), e queste ultime, non hanno un supporto decente, anche se esprimono una elevata qualità attraverso la loro musica. E questo, è un fenomeno preoccupante.
Il consiglio che posso dare: se vi piace una band, comprate il disco, anche se prima lo avete scaricato, o comunque, andate a vederla dal vivo e se potete comprate almeno una maglietta.
H/I: Quali sono le motivazioni che fanno di te un musicista, oggi?
Santhonys: Le stesse che avevo nei primi anni di attività. Noi non viviamo con la nostra musica, ma questo non pone alcuna limitazione artistica alla stessa. Siamo liberi di scrivere quello che ci piace. Questa è la migliore via espressiva che conosciamo, e qualche volta, è anche una terapia. (ride)
H/I: Puoi dirci qualcosa sui prossimi impegni degli Agathodaimon?
Santhonys: Non vogliamo sprecare troppo tempo, fino a quando non inizieremo a lavorare al nuovo album. Che avrà una genesi più veloce di quanto accaduto per Phoenix. Inoltre vogliamo fare un buon numero di concerti, e cercare di organizzare un tour nel corso di quest'anno.
H/I: Vuoi dire qualcosa ai fans degli Agathodaimon ed ai lettori di Heavy Impact?
Santhonys: Grazie, per il supporto, speriamo di vederci in Italia quest'anno. Se c'è qualche promoter locale interessato ai nostri concerti, può contattarci attraverso la pagina www.myspace.com/agathodaimon
Tutti gli altri, sono invitati a dare un ascolto alla nostra musica, sono certo che avrete molto da scoprire.