
Con un lavoro come "March For Glory And Revenge" gli ungheresi Bornholm si impogono quali una delle realtà di maggior calibro all'interno della scena epic/pagan black metal. Ai nostri microfoni, il chitarrista Astaroth , ci racconta dell'album e dei progetti futuri.
H/I: Benvenuto su Heavy Impact, come descriveresti il genere proposto dai Bornholm ai nostri lettori?
Astaroth: Un saluto a tutti i lettori! Penso che il nostro stile possa definirsi semplicemente pagan black metal con influenze epiche e monumentali. Abbiamo influenze derivate dai Bathory e qualcosa dagli Enslaved, ma non seguiamo la strada tracciata dagli altri.
H/I: Quali sono le differenze tra il sound di “March For Glory And Revenge” e il vostro precedente album “On The Way Of The Hunting Moon”?
Astaroth: Il nostro primo album risale a sei anni fa ed è stato fondamentale in quel periodo. Lavorammo in un piccolo studio locale ed il sound che ne venne fuori non fu proprio il massimo. Quando abbiamo iniziato a lavorare al nuovo album ci siamo assicurati il miglior studio di registrazione ungherese e tutto il processo di registrazione è stato molto professionale. Cosa dire ancora, si, i nuovi membri della band hanno lavorato davvero bene e abbiamo avuto un’etichetta ed una distribuzione di maggior peso. Questo è l’inizio di una nuova era per la band.
H/I: “March For Glory And Revenge” ha in sé molti temi epico/storici, si tratta di un concept album?
Astaroth: No, non è un concept album. Diciamo che tutto l’album ha come tema dominante il paganesimo. Molti dei testi narrano di antiche battaglie e oscure leggende. Questo è quello che posso dirti, anche perché penso che ognuno darà ai testi il proprio significato. Non voglio influenzare i lettori.
H/I: Ci sono alcune influenze di musica classica nel disco, pensi che in futuro possano trovare spazio nuovi elementi sonori nel sound della band?
Astaroth: Non siamo una symphonic black metal band e mai lo saremo. Sul prossimo album daremo spazio a nuovi e più complesse strutture, dove si faranno strada i sintetizzatori. Sono comunque aperto a varie influenze.
H/I: Puoi dirmi qualcosa riguardo alla scena metal ungherese?
Astaroth: Molte bands fanno roba commerciale e altre non vanno oltre stilemi old-school. Se vuoi davvero qualche informazione sulla scena underground devi sentire l’album tributo ai Bathory realizzato dalla Black Mark. Anche noi siamo sull’album e facciamo la cover di “Valhalla” da “Hammerheart”. Quello che ti posso dire è che per ora sembrano molto interessante la proposta che stanno portando avanti i membri dei Sear Bliss.
H/I: Quali sono per te le cinque pietre miliare dell’epic/black metal?
Astaroth: Emperor – Anthems to the Welkin at Dusk; Bathory – Blood, Fire, Death; Mayhem – De Misteriis Dom Sathanas; Immortal – Battles in the North; Tormentor – Anno Domini.
H/I: State pianificando un tour?
Astaroth: Si certo, vogliamo andare in tour fino a quando non inizieremo a registrare il nuovo album. Da quello che so l’organizzazione sta mettendo su un tour con i Sear Bliss, ma non c’è nulla di certo. Ma terremo tutti aggiornati appena saranno disponibili novità a riguardo.
H/I: Bene, le domande giungono al termine, vuoi lasciare un messaggio ai lettori?
Astaroth: Un saluto a tutti i lettori italiani e grazie per l’intervista. Sono stato a Venezia qualche anno fa e sono rimasto colpito davvero tanto dalla città. Spero di vedervi presto durante il tour.