
Ai microfoni di Heavy impact Jochen "Joe" Trunk, bassista dei tedeschi Disbelief, il quale ci racconta del nuovo album Proteced Hell e dei progetti futuri della band.
H/I: Ciao Jochen, benvenuto su Heavy Impact. Potresti descrivere il sound dei Disbelief a coloro che ancora non conoscono la band?
Jochen: Immaginate di mettere, tutte le vostre sensazioni, sia buone che cattive, in ambito metal estremo. Questi sono i Disbelief.
H/I: Il nuovo album si intitola "Protected Hell" (inferno protetto...ndr), quale è questo inferno che dovremmo proteggere?
Jochen: Il vero significato del titolo "Protected Hell" è questo: protect è un termine che è simile a shelter (riparo....ndr), e che descrive l'opposto di hell, che è chiaramente il posto peggiore dove stare. Immagina una persona che è in carcere, e quindi in completa balia del volere d'altri, questo è "protected hell".
H/I: Potresti dirmi, qualcosa riguardo ai testi del disco?
Jochen: I testi parlano di quelle che persone, che hanno reso un inferno la vita degli altri. E quindi affrontano gli argomenti: guerra, malattia, stupro e di tutte quelle cose che sembrano divenire sempre più estreme e frequenti ogni giorno. L'ispirazione ci è venuta dal rapporto con la vita quotidiana, e dalle impressioni che essa ci lascia.
H/I: Che tipo di feedback, sta ricevendo "Protected Hell"?
Jochen: Ai fans, il disco sta piacendo parecchio, abbiamo molti responsi positivi anche da parte della stampa. Ma ci sono anche alcuni responsi negativi, ma questi fanno, comunque, bene alla band. I Disbelief, devono restare una band, sulla quale si mantiene accesa l'attenzione.
H/I: Come sono procedute le registrazioni del disco; è stato un processo lungo?
Jochen: Il songwriting è durato circa sei mesi, le registrazioni ed il mixing, cinque settimane. In questo lasso di tempo, abbiamo curato anche la pre-produzione, negli studios nel nostro chitarrista Witali. Finito ciò, è toccato a Jagger, il nostro vocalist, iniziare a provare le parti vocali e quando siamo arrivati in studio per le registrazioni, eravamo ben preparati.
H/I: I Disbelief, sono ormai, dei veterani all'interno della scena metal. C'è qualcosa che vorreste vedere cambiato, nella scena stessa?
Jochen: La scena è ormai piena di bands, e di albums, ed è davvero difficile trovare bands originali. In secondo luogo, bisogna dire che si sta iniziando ad assumere un atteggiamento maggiormente "open-minded" , e questo è un bene. Una band come la nostra, può avere la possibilità di avvicinare nuove schiere di fans, questo grazie al nostro sound, che resta sempre moderno.
H/I: Quali sono i progetti futuri dei Disbelief?
Jochen: Suoneremo, in molti festival estivi, tra questi, anche in Portogallo, dove suoneremo per la prima volta. In autunno, riprenderemo le date live, all'interno di un tour più grande.
H/I: Bene Jochen, vuoi lasciare un messaggio ai lettori?
Jochen: Se potete, venite a vederci dal vivo, e date un ascolto al nostro nuovo album "Protected Hell". Saluti da Joe e dai Disbelief.