Sono tra le realtà più sottovalutate di sempre, all’interno dell’universo americano. Eppure, i Flotsam and Jetsam hanno dato alle stampe dei veri e propri capolavori. Oggi nelle parole del frontman Eric "A.K." Knutson si passa al vaglio il nuovo album “The Cold”, le aspettative legate allo stesso e la volontà di far propri nuovi fans.
H/I: Salve Eric e benvenuto sulle nostre pagine. Come si sente la band ad avere un nuovo prodotto discografico sul mercato?
Eric "A.K." Knutson: Penso che “The Cold” è in definitiva uno dei nostri migliori lavori, sono davvero contento di tutto il lavoro che ci ha messo dentro Mark Simpson ed in generale, della produzione.
H/I: Il disco ha un titolo diretto ed essenziale “The Cold”, perché questa scelta e a cosa si riferisce esattamente?
Eric "A.K." Knutson: Il riferimento è al mio rapporto con i fans. Il pensiero di diventare troppo vecchio per la jam e per i live mi attanaglia ed è questo il riferimento di “The Cold”, è quel freddo che è distacco, una sensazione in cui non mi ci voglio ritrovare.
H/I: Per ciò che concerne il punto di vista strettamente musicale, come descriveresti il disco?
Eric "A.K." Knutson: Abbiamo lavorato con il produttore Ralph Patlan, che secondo me è un vero talento. Il sound del disco è il risultato dato dal nostro background riguardante le registrazioni e dal lavoro di Ralph. Posso affermare, che senza ombra di dubbi, “The Cold” è il lavoro che suona meglio di tutto ciò che abbiamo fatto in passato.
H/I: Ci sono molti fans della band che ormai ricordano i Flotsam and Jetsam unicamente in virtù di lavori come for "Doomsday for the Deceiver" e "No Place for Disgrace". Cosa pensi di questa schiera di supporters “hardcore” e come convinceresti gli stessi ad ascoltare il nuovo album?
Eric "A.K." Knutson: Penso che questi supporters sono rimasti in attesa di qualcosa da paragonare a quei due dischi; beh ora lo hanno!
H/I: Il disco è appena uscito in Europa, mentre negli USA è stato pubblicato un anno fa. Come è stato accolto l’album dal pubblico americano?
Eric "A.K." Knutson: I nostri veri fans americani hanno apprezzato parecchio l’album e sono convinto che sortirà lo stesso effetto anche in Europa. La cosa difficile è sempre convincere gli altri (intende coloro che non sono addentrati nell’universo hard & heavy, ndr.) che il disco è valido. Ma penso che questa volta riusciremo a vincere questa sfida. “The Cold” sarà apprezzato da un pubblico più vasto.
H/I: Hai ricordi riguardanti esperienze, sia positive che negative, del pubblico italiano?
Eric "A.K." Knutson: Amiamo l’Italia. Le persone sono splendide e le ragazze sono molto belle. Ma non siamo mai stati molto fortunati negli shows che abbiamo tenuto li da voi, e questo mi dispiace. Ma rimedieremo.
H/I: Bene Eric, il tempo a nostra disposizione giunge la termine. Vuoi aggiungere qualcosa che non è emerso nel corso di questa intervista?
Eric "A.K." Knutson: Ci piacerebbe venire in Italia e suonare per i nostri veri fans, anche se si trattasse di suonare unicamente davanti a due persone. Avremo modo di divertirci.