Heavy Impact ha intervistato Alboin, bassista della black metal band tedesca, Geïst.
H/I: Benvenuto su Heavy Impact. Potresti descrivere il sound dei Geïst per coloro, che non hanno mai ascoltato la band?
Alboin: Diciamo, che il nostro sound è mutato parecchio nel corso dei tre album che abbiamo realizzato. Oscuro, rabbioso e volutamente scarno, sul debut "Patina". Malinconico e "autunnale" sul secondo "Kainsmal". "Galeere", ha invece un sound molto più aggressivo, dark e dinamico. In Generale, potrei descrivere il nostro sound come, atmospheric, melodic black metal, che non diviene mai troppo soft, o comunque ammorbidito dal suono delle tastiere.
H/I: Quali sono le differenze fondamentali, tra il vostro precedente lavoro ed il nuovo "Galeere"?
Alboin: Come ti dicevo, il nuovo album ha un suono più oscuro e teatrale, rispetto ai due predecessori. Vi sono molte più variazioni per ciò che concerne i tempi, e molte influenze Doom Metal e dark ambient, per ciò che riguarda il riffing, si possono trovare delle influeze rock. Attualmente, inoltre, le canzoni sono molto più lunghe che in passato, tra gli otto ed i quindici minuti. In "Galeere" si possono trovare, canzoni "groove oriented" e molto veloci, calde e stridenti, ed altre dal feeling epico e "Doom oriented". A parte questo, "Galeere" è stato prodotto negli E studios, ed è la prima, vera produzione realmente professionale in cui ci siamo imbattuti, e penso che questo lo si possa sentire.
H/I: Cosa ci dici, per ciò che rigarda i testi dell'album?
Alboin: L'album ha temi, che potremmo definire "marini", ed ogni singola canzone, affronta un aspetto differente legato al mare. I testi, sono comunque, estremamente metaforici, il titolo "Galeere" (galleria), è anch'esso, una metafora. Quando scrivo i testi, cerco sempre di includere, ciò che mi accade intorno, e che nel bene o nel male, segna la mia vita. E l'unico modo, che conosco, per esprimere questo, è attraverso un linguaggio altamente metaforico.
H/I: Perchè i Geïst si esprimono unicamente in tedesco?
Alboin: Solo perchè, riesco ad esprimermi al meglio, nella mia lungua madre, ed è molto più facile farlo. Ho provato a scrivere in inglese, ma ho sempre l'impressione che il tutto suoni ridicolo.
H/I: "Gallere" ha in sé molti elementi Ambient, pensate di dare maggior spazio a questa componente in futuro?
Alboin: Non necessariamente, abbiamo sempre incluso questi elementi nei nostri lavori, questa volta si sentono maggiormente, perchè avevamo l'esigenza di trattare temi legati al mare. Non ho idea di cosa verrà fuori con il prossimo album, lasceremo che sia un processo naturale.
H/I: Come sono andate le registrazioni del disco, è stato un processo lungo?
Alboin: Abbastanza, pensa che abbiamo iniziato a scrivere la prima canzone due anni fa, poi abbiamo fatto una lunga pausa e finito le altre quattro, in un tempo, abbastanza breve. In realtà, le idee di base non hanno preso molto tempo, pertanto, ciò che è stato molto più impegnativo è stato l'apprendimento della musica, la scrittura dei testi (che per me è sempre la parte più difficile), la pre-produzione, la scelta e l'idea per l'artwork e così via. Abbiamo speso, tantissimo tempo, dietro alla realizzazione di questo album, che quasi non mi ricordo.
H/I: Quando non sei impegnato come musicista, quali sono le bands o gli album che preferisci ascoltare?
Alboin: Dipende, cambiano a seconda del mio umore, le bands che amo più di tutte sono i Led Zeppelin, Covenant, Troll, Satyricon, Summoning, Arcturus e Borknagar. Di norma, mi piacciono tutte le cose black norvegesi della metà dei 90's.
H/I: Puoi preannunciarmi qualcosa, sul futuro dei Geïst?
Alboin: Faremo alcune date live a Maggio, e pianificheremo un piccolo tour per fine anno. A parte questo, i nostri due primi albums, saranno ri-realizzati, sempre per fine anno. Dovremmo ri-registrare e rimasterizzare alcune parti. Dopo fatto tutto questo, ci dedicheremo al nuovo album.
H/I: Vuoi lasciare un messaggio ai lettori di Heavy Impac?
Alboin: Grazie, e date un ascolto al nostro album "Galeere"