
Heavy Impact ha intervistato, una delle realtà più interessanti in ambito Rock/Alternative, del panorama italiano. Rispondono alle nostre domande: Tonjo e Frencc.
H/I: Benvenuti su Heavy Impact. Partiamo subito, con il parlare di “Panna, polvere e vertigine”, quale è il feedback che state ricevendo dal disco – sia dalla parte della critica che da quella delle vendite?
Tonjo: intanto lieti di essere su queste pagine virtuali… il disco sta avendo una discreta risonanza…inizialmente abbiamo avuto un po’ di difficoltà ad uscire con la carta patinata, mentre con il web è andata molto bene sin da subito. Nell’ultimo mese sono fioccate invece due buone recensioni su Rumore e XL di Repubblica. In quanto a vendita non ci lamentiamo, ai concerti le cose vanno molto bene, la vendita per corrispondenza è un po’ più lenta…
H/I: Perché l’album ha un titolo così particolare?
Tonjo: è stato un titolo difficile da trovare, ma in realtà ce l’avevamo già tra le mani…ci stavamo scervellando per dare un nome al nostro seguito, ma non ne venivamo a capo. Ci piaceva qualcosa che rimandasse alla sottile e plasmabile matericità dell’alabastro, all’antieroicità della figura de il maniscalco maldestro… così Dado, il nostro bassista propose “Panna, polvere e vertigine” che per altro è una frase della canzone “Atavica fame”… e ci calzava a pennello!
H/I: Dal punto di vista strettamente musicale, il nuovo album, supera di gran lunga (in quanto ad influenze e ad eterogenia compositiva), il suo predecessore. Cosa dobbiamo aspettarci dal Maniscalco Maldestro in futuro, in tal senso?
Frencc: la formazione all'interno della band è cambiata e sicuramente il tempo passa, s'invecchia e si matura. Non so che cosa ci riserverà il futuro, ma qualsiasi cosa verrà, che sia musica liscio-postcrossover-ammazzacaffé lo affronteremo con la solita maldestria che ci ha accompagnato in tutti questi lunghi anni di vecchiaia!
H/I: Mi piace paragonare “Panna, polvere e vertigine” ad una puntata di “Blob”, per quel suo modo che ha di lasciare all’ascoltatore, il compito di fare una propria summa interiore rispetto a ciò che egli ascolta. Questa componente è frutto di una precisa scelta compositiva/concettuale?
Frencc: quando guardavo blob fin da piccolo mi sentivo come in una culla, al centro di quel flusso che riusciva a tratti a prendermi un po' da tutte le parti. La nostra musica è un po' così, sentimentalmente contrastante, Zappinghiana, fruttata. Il nostro non è un intento, è un’esigenza di riproporci quel senso di tranquillità domestica che solo blob riesce a dare.
H/I: Può la musica, porre rimedio al lassismo intellettivo, che ormai sembra dilagare in Italia?
Tonjo: credo che il lassismo di cui si parla sia frutto anche di tutto quello che la discografia italiana ha continuato a proporre per anni e anni… investendo su artisti mordi e fuggi, propinando stereotipi di bellezza e belle faccine pulite… i fenomeni “amici” e cloni ne sono il frutto diretto.
Mi auguro che con questa crisi dilagante le cose possano cambiare… in meglio!
H/I: Il Maniscalco Maldestro, fa della contaminazione, una delle proprie forme di espressioni primarie. Contaminazione e quindi arricchimento?
Tonjo: credo di si, contaminazione vuol dire stare con le orecchie tese, con le antenne sintonizzate su qualsiasi cosa succeda intorno a te. E’ un po’ come un bambino che non smette mai di imparare, le lezioni da prendere sono ovunque, anche dove meno te l’aspetti. Pensa che per il finale di “Carta-stagna”, brano del nostro precende album, Borrkia ha studiato e “rubato” il tempo al batterista di una balera.
H/I: Quando non siete impegnati come musicisti, cosa vi piace ascoltare?
Frencc: Domandona da un milione di dollari... Ascolto veramente di tutto e a periodi anche il silenzio! Vado dai classici alle trashate nelle quali m'imbatto giornalmente per la rete, tra una partita a worms e l'altra, la colonna sonora ci vuole! In viaggio, al pomeriggio faccio miliardi di zapping tra dischi “multibands” e radio fino a creare la canzone perfetta mescolandole tutte assieme (ci vuole il dito allenato), rock moderato o silenzio di notte, alla mattina musica metal!
H/I: Una piccola curiosità; che tipo di pubblico ha Il Maniscalco Maldestro?
Frencc: il pubblico più maldestro che ci sia! Ce ne sono di tutti i colori e di tutte le età, potremo farci un fumetto di carnevale.
H/I: Progetti futuri: live, collaborazioni, nuovi brani: quando, come e dove?
Tonjo: ci stiamo già trovando per buttare giù un po’ di nuovo materiale…a questo giro, possibilmente, non vorremmo attendere quattro anni per una nuova pubblicazione!!!
In quanto a collaborazioni ti posso dire che è nata una sintonia e amicizia con una compagnia teatrale molto “maldestra”, si chiamano Omini e dal vivo spaccano veramente il culo! Per l’estate stiamo preparando qualcosa insieme, chissà che ne verrà fuori!
Per i maldestri spettacolini stiamo fissando un po’ di date per l’estate, quindi rimando i lettori al nostro sito e myspace per tutte le info del caso!
Per finire, in dirittura d’arrivo c’è il videoclip di “Sorridi al muro”…
H/I: Fatevi una domanda e…lasciamo ai lettori ogni commento, sotto forma di risposta?
Frencc: Il Maniscalco Maldestro è più insano o più italiano?
H/I: Bene, le domande giungono al termine, volete lasciare un messaggio ai lettori?
Tonjo: Intanto ringrazio te per lo spazio che ci hai concesso, come anche i lettori che hanno avuto la curiosità di leggere queste righe… ricordo che il nostro album è in vendita mezzo paypal dal nostro sito ufficiale insieme a maglie, disco vecchio, tutto a prezzi maldestramente plausibili…
Per finire lancio un maldestro saluti a tutti, con l’augurio di vedervi ad un nostro maldestro spettacolino al più presto!!!