
In occasione della pubblicazione di un imminente album solista, uno dei "giganti" del metal è stato intervistato da Heavy Impact. Johnny Lee Middleton, ci racconta del suo presente e degli indimenticati Savatage.
H/I: Ciao Johnny Lee, ho ascoltato le due canzoni presenti sul tuo myspace, sono anticipazioni di un imminente album solista?
H/I: Come avviene il processo compositivo delle tue canzoni?
JLM: Inizio partendo da alcuni loop di batteria, sui quali poi metto le linee di basso o quelle di chitarra. Non so perchè, ma scrivo con entrambi gli strumenti ( basso e chitarra), anche se non sono un ottimo chitarrista, riesco a suonarla, a scrivere ed a registrare il tutto, eccezion fatta per i solo.
H/I: Ma è davvero la tua voce quella che sentiamo sui due pezzi?
JLM: No, la voce che sentite è di Jhon Haikara, un vecchio ed ottimo amico di Criss Oliva. Jhon suona anche la chitarra solista, e lo fa con una chitarra che comprò da Criss, prima che questi morisse.
H/I: "Broken Wings" e "Tennesee" (le due canzoni che si possono ascoltare sul sito di Middleton), hanno uno stile molto differente da quanto proponevi con i Savatage. Sentivi il bisogno di fare qualcosa di differente, rispetto a quanto fatto in passato?
JLM: Ciò che sto scrivendo è molto vario. Ci sono cose molto pesanti, altre in stile southern, altre ancora che richiamano il rock classico. Non voglio che il mio materiale suoni come quello dei Savatage, per la semplice ragione che questi non sono i Savatage.
H/I: "Tennesee" è una canzone, che riporta alla mente un sound seventies. Che tipo di album dovremmo aspettarci?
JLM: Si, "Tennesee" è una canzone in pieno stile sventies, ce ne saranno altre che richiameranno lo stile seventies inglese, ma ci saranno molte svolte sonore che nessuno potrebbe aspettarsi da uno come me, che è cresciuto nell'ambito del metal. Amo tutti i tipi di musica e mi accingo a portare il maggior numero di stili e riferimenti nelle mie canzoni.
H/I: Tu, Chris Caffery, Zack Stevens, Jon Oliva, siete tutti impegnati con dei progetti solisti, ma insieme non ci volete proprio stare... eh? Vi saranno collaborazioni da parte degli ex membri dei Savatage nel tuo progetto?
JLM: Potrei avere, qualcuno dei ragazzi sul mio disco, ho parlato con Al (Pitrelli, altro ex Savatage), e con tutta probabilità lui farà qualche solo sul disco. Ma a dire il vero, non ho pensato molto a questa possibilità. Ognuno è impegnato con i suoi progetti solisti al momento.
H/I: C'è stato un momento in cui hai pensato, che la carriera da musicista, fosse la scelta sbagliata per te?
JLM: Potrei scrivere un libro, per quante volte ho pensato a questo, ma poi alla fine di ogni giorno, mi ritrovavo a pensare che non avrei voluto cambiare, l'unica cosa che avrei voluto cambiare è la dipartita di Criss. Che dire, è stata una strada dura che ho percorso, fino ad arrivare dove oggi sono. E oggi mi ritengo una persona fortunata.
H/I: Hai nostalgia dei vecchi tempi nei Savatage?
JLM: Il periodo con i Savatage è stato uno dei migliori di sempre, spesso mi guardo indietro e sorrido di alcune cose cha abbiamo fatto. Ora però guardo a ciò che ho davanti.
H/I: Con i Savatage, sei stato spesso in Italia. Hai dei ricordi legati ai fans italiani?
JLM: L'Italia è sempre stato uno dei posti che io ho amato di più, e dove ci è piaciuto di più suonare. L'energia dei fans italiani è incredibile, e la band questo lo ha sempre sentito. Questa è la cosa che abbiamo amato e che ci ha soddisfatto maggiormente, ed io non vedo l'ora di tornarci.
H/I: Vuoi lasciare un messaggio ai lettori di Heavy Impact ed ai fans che leggeranno questa intervista?
JLM: Vi voglio bene. Grazie per il supporto in tutti questi anni