Molti sanno fare musica, pochi sanno viverla. Oggi sulle pagine gi Heavy Impact, i Lucky Bastardz, band nostrana con all'attivo due ottimi album figli di tanta attitudine e distillati alcolici, i "bastardi" commentano le proprie produzioni e non escludono riflessioni spontanee sulla scena Rock/Metal di casa nostra.
H/I: Un po’ di storia, come sono nati i LB ?
Paco: I Lucky Bastardz nascono nell’ultimo tour che ho fatto con la mia ex band i Secret Sphere, Geppo era l’addetto al merchandise, io avevo un po’ la nomea del Paco rock ‘n’ roll ma dove mi diceva lui che suoni power, alla fine mi ha intortato un po’ con questa cosa e, cercando un po’ di elementi in giro ed eccoci qua, spero vivamente che questa sia la line-up definitiva.
H/I: Com’è nato “Bite me,Dude” (ultimo studio album)?
Paco: è nato di sicuro con più calma, i pezzi sono più ragionati, sempre spontanei ma più ragionati, arrangiamenti, più curati e nasce comunque dai live, perché non abbiamo mai smesso di fare live.
H/I: Geppo, ti considerano una fusione tra Lemmy e Angelripper con un tocco di personale, ti riconosci in queste parole?
Geppo: mi piacerebbe esserlo (risate), che dire; la cosa da un lato mi lusinga, non vorrei però che si arrivi in un futuro a ire che i LB esistono perché esistono i Motorhead, ci sono anche loro nel nostro sound ma è tutto molto più vario: thrash, rock di tutto e di più, penso che l’unica cosa che manchi al disco sia un tempo break.
H/I: Chi ha avuto l’idea dell’artwork?
Geppo: idea mia bocciata subito all’inizio, la mia era l’idea scatenante ma non stava in piedi da sola, poi i ragazzi ci hanno messo delle idee e l’hanno fatta funzionare, e ringraziamo tantissimo Shikanù che, avendo già collaborato con noi sulla prima copertina, ci ha aiutato a rendere la copertina quello che vedi ora.
H/I: Cosa ne pensate della scena Hard Rock/Metal in Italia?
Geppo: che siamo nella merda, è un mucchio di merda. C’è tanta brava gente che non è per nulla valutata. Tanto rispetto per queste band e se neanche noi arriveremo da qualche parte fanculo, ci siamo divertiti!
Mr. TNT: alla fine apprezzare sempre e comunque la costanza indipendentemente da quello che fai.
H/I: Vi ringrazio per la vostra disponibilità, volete aggiungere qualcosa per chiudere l’intervista?
Geppo: Sì, se noi siamo dove siamo dobbiamo tanto anche ad altre band, ci piace sempre ricordare e ringraziare band come i Lethal Poison, Sfregio, Dustineyes ecc… senza accordi di scambi date, solo per semplice amicizia e rispetto creando a sua volta un substrato compatto nell’underground.
Mr. TNT: è molto bella questa fratellanza, suono io e suoni anche tu e non è una competizione, se io arrivo al primo scalino e tu al secondo non è una perdita, ti stringo la mano e dico: “siamo qui insieme”