Esser folli è un privilegio da accordare a pochi. Tra questi pochi vanno annoverati i romani Nonlinear, una delle poche band capaci tanto di sfuggire alle catalogazioni quanto alla sanità psichica e se proprio non volete esser schiavi del turbine Electro // Punk // Party e di non sense, allora accomodatevi e leggete le dichiarazioni della band su: escort, improponibili abbigliamenti da alce e da bidet e su quanto si piace.
H/I: Salve e benvenuti su Heavy Impact. Prima di tutto, per fugare ogni dubbio, i Nonlinear, ci sono o ci fanno?
Nonlinear: I Nonlinear ci fanno! Abbiamo una vita normale, niente di speciale: donne, belle macchine, il calcio la domenica e una brillante carriera lavorativa. Poi un pomeriggio ci siamo svegliati e abbiamo detto: "tutti vorrebbero una vita come la nostra, ma manca qualcosa"...ed ecco i Nonlinear... alla fine dei manager senza perversioni al giorno d'oggi non sono credibili.
H/I: “Sei Mejo Te”, come è stato accolto dalla critica e dal pubblico?
Nonlinear: Dal pubblico benissimo: uove, sputi, insulti, derisioni plateali, intimidazioni...tutto come al solito insomma. Grazie a questo disco abbiamo suonato in tutta Europa, con il supporto di promoter e critica che inspiegabilmente hanno apprezzato lo show che portiamo in giro. Evidentemente il pagliaccio tira, non però secondo Stefanone Cerati, direttore di Rock Hard.
H/I: È innegabile che una delle chiavi di lettura di ciò che si cela dietro la vostra musica è l’ironia, anche se spesso questa cede il posto a critiche alla società ed ai modi d’essere della gente, nemmeno troppo velati. In una ipotetica competizione tra le due componenti, a quale assegnereste la vittoria?
Nonlinear: E' un po' come un derby. Un tempo ci affidavamo al pendolino di Maurizio Mosca, ma si sa che il pallone è rotondo. L'ironia è per noi ciò che rende la critica possibile, permette di farla propria in modo divertente, irriverente e soprattutto senza essere pedanti.
H/I: All’interno dell’album vi sono una serie di citazioni, sia nei testi che nelle sfaccettature sonore, che rimandano ad universi tra loro molto distanti. Si va dall’elettronica all’Heavy passando per jingle da videogame e sigle di cartoni animati. In merito a ciò, quanto e come componente i brani?
Nonlinear: Mah, in genere scarichiamo da Emule, ci sono un sacco di belle canzoni che cambiando due accordi il gioco è fatto! Da un lato la componente elettronica detta le dinamiche dei pezzi, personalizzando il suono e permettendo ogni sperimentazione, dall'altro il sudore dà anima ai pezzi: cerchiamo di avere un approccio più Punk, grossolano ed Heavy Metal possibile.
Tutti e tre suoniamo elettronica, il che permette di capirsi facilmente in materia. Poi si suona, tutti insieme, e si stravolge tutto.
Ci piace molto l'headbanging però, anche se con l'età che avanza si ricorre troppo spesso alle extension. Ci ungiamo anche i capelli, ogni tanto.
H/I: Uno dei pregi dei Nonlinear è l’eludere le catalogazioni di genere e stile sonoro, questo comporta anche una qualche difficoltà nel far proprie alcune fasce di pubblico? in particolare quello italiano, abituato a ragionare schematicamente a seconda del genere.
Nonlinear: In effetti il pubblico italiano recepisce il nostro progetto in modo assolutamente differente che in altri paesi d'Europa in cui abbiamo la fortuna di esibirci.
Se il pubblico spagnolo, rumeno od olandese è il più vivo, quello itagliano è come quegli orsi imbalsamati davanti al camino.
C'è meno "spinta" verso la festa, ed una grande difficoltà a superare gli schemi preconfezionati dello spettacolo musicale indipendente.
I promoter stranieri in genere ci chiamano "per far divertire la gente", qua invece stiamo a Londra.
H/I: Viste le ultime svolte politiche, state pensando di realizzare un brano o un intero album votato al riempimento dei vuoti? Naturalmente mi riferisco alla categoria sociale delle escort.
Nonlinear: Sai, spesso il pettegolezzo ha la meglio sulle questioni davvero importanti, specie quando la gente parla dei ricchi e dei potenti. Noi, che siamo entrambi, non ce la sentiamo di privarci del nostro meritato relax quotidiano e dunque ci limitiamo a non farle viaggiare in auto aziendali e ricoperte di regali, evitando così di dare nell'occhio.
H/I: Una delle vostre peculiarità, in sede live, è quella di indossare costumi. Il perché di tale scelta?
Nonlinear: Lo facciamo per attirare l'attenzione, e perchè in conference-call l'ufologo e caro amico Corrado Malanga ci ha spiegato che gli uomini dall'aspetto poco intelligente sono addotti dagli aglieni molto più raramente, in quanto si suppone non abbiano l'anima o ne abbiano poca.
H/I: Quanto vi piacete?
Nonlinear: Siamo troppo forti.
H/I: Convincete i lettori a venire ad un vostro show?
Nonlinear: Ce l'hai servita su un piatto d'argento: Stacce! Guardatevi il video su youtube e se non ci state...'cazzi.
H/I: Volete aggiungere qualcosa che non è emerso nel corso di questa intervista?
Nonlinear: Sì, vorremmo aggiungere un messaggio di pace a tutti i nostri followers e supporters: un giorno potremo abbracciarvi e baciarvi tutti e trascorrere il tempo con voi come se ci conoscessimo da sempre, senza lasciarci più.
L'amore esiste, credi in te stesso e cammina sempre a testa alta.
Ah, sinceramente, grazie ad Heavy Impact per la news sul nostro nuovo video "Stacce" e per la recensione di ampie vedute, speriamo di avere presto nuova robbaccia per voi!