Oggi sulle pagine di Heavy Impact a parlare è Mikko Letho, leader degli October Falls, in una riflessione su: terra, uomo, tradizione.
Autori di un' ottimo album “A collapse Of Faith”, Mikko ci aiuta nella lettura di un lavoro oscuro e misterioso ma estremamente affascinante.
H/I: Salve sono Andrea e benvenuti su Heavy Impact. Quando ho ascoltato per la prima volta il vostro lavoro sono rimasto davvero sorpreso di sentire qualcosa che è, allo stesso tempo, freddo e passionale, secondo me questo è dato dal vostro background da Folk metaller; qual' è il tuo rapporto con la tua terra natia?
Mikko Letho: Ciao Andrea e grazie. Io rispetto la terra dove vivo e il patrimonio che i nostri antenati hanno costruito per noi. Purtroppo come molte altre nazioni moderne, ha perso (Gli October Falls sono Finlandesi ndr.) un po' della sua identità, rimpiazzandola con contaminazioni inutili e discutibili. È triste vedere come le cose stiano cambiando, ma la gente sta cominciando a capire come si stia peggiorando. Fortunatamente qui è ancora tutto pulito, la natura che ci circonda è favolosa e fonte di ispirazione e penso e spero, che ciò si senta anche nella mia musica.
H/I: Secondo te, perché ultimamente non è difficile imbattersi in band che suonano una musica ispirata al Folk?
Mikko Letho: Forse perché l'intero termine “folk-metal” oggigiorno si è allargato. Esso include qualsiasi cosa: dal Black al Power, passando per le “Drinking Songs” che sono sempre un jolly d'effetto; personalmente provo ad evitare questa dicitura quando parlo degli October Falls. Sembra che qualcuno sia più interessato alla musica di mero intrattenimento, piena zeppa di inutili strumenti tradizionali che sono usati solo per amore di questi o da band che vogliono dimostrare di essere in grado di suonare milioni di note. Personalmente cerco di evitare tutto ciò, sono più interessato alle atmosfere nere e malinconiche. Sicuramente negli ultimi anni c'è stata una nuova ondata di Folk-metal, ma questa ondata scemerà lentamente sicuramente e qualcos' altro la rimpiazzerà.
H/I: Il Titolo “ A Collapse Of Faith”; pensando all' attitudine Folk della tua musica, suona come un' antinomia, quale fede è collassata per te? Una fede nella modernità? O semplicemente nelle persone?
Mikko Letho: Se pensi a come le cose sono cambiate, come la gente è sempre meno Individuo o come mancano di rispetto al proprio patrimonio storico costruito con il sangue dei loro antenati. A parte ciò, il titolo è più “Multi dimensionale” e anche abbastanza difficile da spiegare ad essere sincero, ma è un titolo perfetto per l'album se pensi al periodo storico in cui l'album è composto.
H/I: Il tuo lavoro sembra come un “One-track” album ma, come la musica classica, è diviso in tre movimenti: puoi spiegarci i motivi di questa scelta?
Mikko Letho: L'album è molto concettuale, sia musicalmente che sul piano lirico, quindi è più simile ad un unico grande blocco piuttosto che a tre momenti distinti e separati. Comunque, ci sono parti diverse in esso: le prime due sono il corpo principale dell' album, e la terza parte ne è l'outro, o qualcosa del genere. Il motivo principale di questa scelta sta nel fatto che non è un album “easy-listening”, necessita della dovuta attenzione da parte dell' ascoltatore, ma ho comunque voluto dare a lui l' opportunità di scegliere quale delle parti ascoltare. L' album è piuttosto tematico, quindi sotto quest' aspetto prendere ad esempio le strutture della musica classica è stata un'ottima idea.
H/I: Ho trovato molte difficoltà nell'esprimere in parole il mood e l'atmosfera che vengono fuori dalla tua musica: cosa vuoi comunicare attraverso questa?
Mikko Letho: Spero che la mia musica susciti qualche sorta di reazione nell'ascoltatore, che sia tristezza, odio, pianto, qualsiasi cosa. Il mio unico obbiettivo è fare buona musica che sia reale per me, qualcosa che non è fatta per dare piacere a qualcuno, ma a me stesso. Solo in questo modo la musica è onesta. Per me, October Falls è come “il profumo deprimente dell' autunno”.
H/I: Considerando la particolare fusione di diversi pattern musicali, la tua musica potrebbe non essere apprezzata da un pubblico Metal convenzionale: quale feedback avete ricevuto in questo senso?
Mikko Letho: In un certo senso, tutti gli album degli October Falls sono stati abbastanza concettuali e più gli album in se che le singole tracce, con “A Collapse Of Faith”, siamo andati oltre qualsiasi cosa rispetto ai lavori precedenti. Non ci sono cori, non ci sono linee liriche ripetitive, gli arrangiamenti non sono del tutto chiari; in questo senso non è musica per gente abituata alla musica “dall' ascolto facile”. Comunque ci sono numerose persone che hanno la pazienza di ascoltare la musica e non soltanto di controllare le ultime hits, che le annoiano fondamentalmente. I risultati ottenuti in termini di vendite sono stati sorprendentemente buoni ed è bello vedere che c'è gente che considera la musica una forma d' arte piuttosto che mero intrattenimento.
H/I: Come può una band essere, allo stesso tempo, moderna nel suonare ua musica che guarda alle radici dell' umanità?
Mikko Letho: Penso possa essere abbastanza limitativa una musica che sia totalmente orientata verso un livello “primitivo”, e penso che le pubblicazioni acustiche che abbiamo rilasciato erano più vicine a questo percorso, così ho cercato di ottenere un approccio più moderno a questa tematica. La musica o i ritmi hanno giocato un ruolo davvero importante nel passato dell' uomo, in questo senso gli uomini moderni continuano sullo stesso percorso, ma usano solo modi moderni. In questo modo non si rimpiazza il tema centrale, lo si arricchisce.
H/I: State pensando ad un tour?
Mikko Letho:In tutti questi anni non abbiamo mai fatto performance live, e tutt'ora ciò non è possibile poiché sono molto restio a questo genere di cose. Comunque, mai dire mai; forse un giorno al momento giusto nel posto giusto. Non è un' idea totalmente impossibile, piuttosto non fattibile nel prossimo futuro.
H/I: Vorresti aggiungere altro che magari non è venuto fuori nell' intervista?
Mikko Letho:Penso che quest'intervista abbia toccato tutti i temi principali del mio lavoro, dunque posso ringraziare te e tutti quelli che leggeranno quest' articolo fino in fondo, kiitos (in finlandese Ciao ndr.)