
Un nome che a molti dirà poco o nulla, ma i Rudra sono una band di classe, capace di coniugare il metal estremo ed un'intensa spiritualità, a testimone di questo, l'ultimo lavoro della band di Singapore, recensito su queste stesse pagine. Il bassista/cantante Kathir ci racconta della band e dei futuri progetti che attendono la stessa.
H/I: Benvenuto su queste pagine, prima di tutto, vorrei che introducessi la band ai lettori.
Kathir: Siamo una band di Singapore e suoniamo metal estremo, ci siamo formati nel 1992 e di solito veniamo assimilati a bands come Nile o Melechesh, anche se ci tengo a dire che siamo sulle scene da molto più tempo di queste. A partire dal 1998 abbiamo realizzato cinque album.
H/I: Potresti dirmi qualcosa sui testi del disco? (molti sono in lingua madre)
Kathir: Le liriche presenti nel nuovo album, prendono ispirazione da quattordici differenti testi in Sanscrito, che risalgono a 3000 anni fa. Questi testi sono chiamati Smitri nella letteratura Vedica. La letteratura Vedica è vastissima e abbiamo deciso di concentrarci su un argomento principale che è quello della conoscenza, anche chiamato AdvaitaVedanta. Tutti i testi ruotano attorno al tema della metafisica e della natura del sé, come rivelato nei testi.
H/I: La musica dei Rudra è dotata di una componente spirituale molto forte che si esprime attraverso un metal estremo e senza compromessi, come riuscite in questo?
Kathir: E' molto naturale per noi fare questo, credo anche a causa del nostro background Vedico. Mi fa piacere che hai usato la parola "spirituale", al posto di "essere religiosi". Ci sentiamo promotori di una forte spiritualità, più che di una religione.
H/I: Che tipo di musica ascolti di solito?
Kathir: Amo bands come: Slayer, Bathory, Death, Kreator, i primi Sepultura e Destruction. Attualmente sto ascoltando gli Immolation, Unleashed ed Incantation. A parte questi, ascolto molta musica tradizionale indiana.
H/I: State pianificando un tour europeo?
Kathir: Attualmente no, anche perchè stiamo scrivendo il nuovo album che completerà la trilogia Brahmavidya, iniziata nel 2005.
H/I: Toglimi una curiosità; come è la scena metal li da voi a Singapore?
Kathir: Beh, Singapore è una piccola isola, probabilmente ha le dimensioni di Roma. E quindi la scena metal è ristretta a pochi, molti degli shows qui si tengono in piccoli club, capaci di ospitare 150/300 persone. Si possono contare una quarantina di metal band attive, qui.
H/I: Vuoi lasciare un messaggio ai lettori?
Kathir: Grazie di tutto, sia dell'intervista che dell'interesse mostrato nei confronti dei Rudra.