La scena italiana degli ultimi anni ha raggiunto livelli qualitativi estremamente alti, tale da non doversi più considerare una realtà di “serie B”. Il merito, ovviamente, è dei tanti gruppi, che nonostante le difficoltà che incontrano nel nostro paese e la miopia delle label nostrane, riescono a dare forza alle proprie idee, ricorrendo all'autoproduzione. Tra i gruppi che spiccano in questo panorama ci sono sicuramente i Southern Drinkstruction, con la loro ironia ed il loro Death 'n Roll!
H/I: Ciao ragazzi, benvenuti su Heavy Impact! Prima di tutto ci tengo a farvi i complimenti per “Drink With Us”! Come è stato accolto sino ad ora?
SD: Hola hermano, grazie per i complimenti. Il disco sta girando bene e per fortuna sono in vantaggio i consensi. Abbiamo avuto buone recensioni da parte di riviste e webzine, ma quello su cui contiamo è il pubblico, prima di tutto. I nostri live vanno molto bene e a meno che non ci stiano prendendo per il culo direi proprio che il bilancio è positivo. Detto ciò non vediamo l'ora di stappare il prossimo lavoro!
H/I: Nel vostro sound si possono distinguere moltissime influenze musicali, dal metal estremo fino al rock blues, da quali musicisti e gruppi provengono principalmente?
SD: Siamo delle spugne non solo dal punto di vista alcolico, cerchiamo di assorbire più roba possibile e attingere da qualsiasi genere. La cosa positiva è che nonostante ascoltiamo la stessa musica abbiamo influenze molto diverse e cerchiamo sempre di inserire all'interno dei nostri brani tutto quello che ci passa per la testa, fregandocene delle prese di posizione da metallari "true". Ci piace scherzare e provocare, fare citazioni ma allo stesso tempo proporre qualcosa di originale, insomma è un orgia di Metal, Blues, Hardcore, Southern Rock e via dicendo, inutile fare la lista dei gruppi sennò non la finiamo più.
H/I: Anche le influenze extramusicali sembrano far parte in modo profondo del vostro background. Citazioni, ma anche vere e proprie dichiarazioni di stima, come nel caso di “Fistfest” e del suo video, vi va di parlarcene?
SD: Siamo drogati di cinema, dal western al porno passando per il demenziale, ma Bud Spencer è un vero mito e punto di riferimento per tutti noi, è l'unica cosa che da quando siamo bambini non è mai calata di interesse. Capita nella vita di avere dei "periodi", magari ascolti Death Metal e poi ti va di cambiare, si passa dal periodo Thrash a quello Doom, beh con i film di Bud & Terence no, da quando siamo nati non ci siamo mai stancati, e questa stima l'abbiamo voluta esprimere dedicandogli un pezzo, e di conseguenza un video. Se un giorno riuscissimo ad incontrarlo penso che ci metteremmo in fila per farci prendere a sberle!
H/I: Una cosa che mi ha colpito è la vostra attitudine: sembra che vi divertiate un sacco, vi prendete sul serio quanto basta e poi curate in modo maniacale ogni dettaglio...
SD: Diciamo che siamo dei cojoni professionisti! Non ci piace prenderci troppo sul serio perché non siamo seri per niente, ma quando si tratta di suonare live, comporre o realizzare un artwork è un'altra storia, ci piace cazzeggiare ma allo stesso tempo ci teniamo sempre a tirar fuori qualcosa che sia si stronzo, ma anche fatto bene!
H/I: Altro aspetto interessante è la cura negli arrangiamenti, dove tutti gli strumenti hanno il giusto spazio. Come nasce un vostro brano?
SD: Dovete sapere che Ordnal (in arte Pinuccio) tempo fa ha incontrato "il Diavolo" in persona, aveva l'aspetto di un "tabaccaio motociclista" che in cambio dell'anima gli ha donato una chitarra demoniaca con la quale partorisce i suoi riff. Una volta distillati questi riff vengono imbottigliati in saletta dal resto della band, tra bestemmie, alcol, e un sacco di stronzate!
H/I: Ho visto che siete molto attivi per quel che riguarda i live, quanto è importante per voi questo aspetto?
SD: È fondamentale avere un contatto con il pubblico (se sono donne meglio). Durante i concerti si ha la possibilità di interagire e di farsi conoscere per quello che si è veramente, sia come persone che come musicisti. Ti permette di bere, scoreggiare e ruttare rendendo la gente partecipe!
H/I: Passando alla scena italiana quali sono le vostre considerazioni sulla situazione attuale?
SD:Chettefrega! Chettefreeeega! No vabbè scherzi a parte, in Italia ci sono molti gruppi validi ed esiste un panorama Underground che spacca letteralmente il culo, con band che meriterebbero di stare molto più in alto. L'unica pecca a nostro parere è che tra gruppi ci si dovrebbe supportare di più, senza farsi la guerra tra poveri, e soprattutto sputare in faccia a chi vuole scucirti soldi approfittando della tua voglia di suonare, imbucandoti a serate senza senso o organizzando cose che potresti fare benissimo da solo.
H/I: Lascio a voi la parola, chiudete come preferite.
SD: Sappiamo dove volete arrivare, ci rivolgiamo a Mela che so che ci segue: "Mela, siamo stati assolti con formula piena, è stato un incidente". E comunque, chiunque possieda un locale, una distilleria, uno Zoo o un Club Privè non esiti a contattarci, siamo pronti ad intrattenervi e a dare un senso alla vostra vita!
IN BEER WE TRUST, DRINK WITH US!