
La band tedesca si racconta ai microfoni di Heavy Impact
H/I: Benvenuti su Heavy Impact. Potreste descrivere il sound dei Wolfchant, per quei lettori che ancora non conoscono la band?
Wolfchant: I Wolchant hanno uno stile, epico e melodico, che ci piace definire Pagan Metal. Tra le influenze ci sono: power metal, black metal, folk e thrash metal; per quanto invece riguarda le strutture vocali, ci serviamo sia del cantato gutturale/growl, che di quello pulito.
H/I: Potreste dirci qualcosa sulle liriche che affronta "Determined Damnation"?
Wolfchant: Bene, Determined Damnation affronta una serie di tematiche molto diverse tra loro. La title track, ad esempio, prende spunto dal concetto filosofico di "Determinismo". La gente pensa di essere libera, ma in realtà non è così. Siamo tutti controllati dai medias e dalle religioni. In tutto il disco, si possono ritrovare forti critiche al Cristianesimo, come istituzione. Un altro tema è quello della Natura (inteso come ente...ndr), su come l'uomo cerca di dominarla, e sui danni che questi, arreca alla stessa.
H/I: Perchè i Wolfchant si definiscono una band Pagan Metal?
Wolfchant: Principalmente, perchè, spesso prendiamo ispirazione dalla mitologia nordica, quando scriviamo i testi. Un altro aspetto, che puoi sempre ritrovare nei temi affrontati dai nostri testi, è quello di vedere la natura, quale unico e vero Dio. Questa è la ragione fondamentale, del nostro definirci una Pagan Metal band.
H/I: La musica da voi proposta, affonda le proprie radici, nell'heavy metal più classico. Pensate di aggiungervi, in futuro, nuovi elementi?
Wolfchant: Di sicuro, l'heavy classico è alla base del nostro sound. Ma siamo sempre aperti a nuove influenze ed a nuove sonorità. La cosa più importante, resta comunque, non fermare la naturale evoluzione della nostra musica. Cercare di restare sempre creativi, se ciò inizia a mancare, sarebbe come la morte, per un musicista.
H/I: Come è proceduta la registrazione del nuovo album?
Wolfchant: Appena terminate le registrazioni di "A Pagan Storm" (2006), abbiamo iniziato a scrivere il nuovo materiale. A metà 2008, abbiamo iniziato la pre-produzione, nel nostro, piccolo, studio privato. Dopo aver fatto ciò, siamo entrati nei Black Solaris Studio (Francoforte). Il responsabile della produzione è stato Uwe Lulis (ex Grave Digger, Rebellion), che ha fatto davvero un lavoro eccellente. Nel Gennaio 2009 abbiamo iniziato a registrare il tutto, ed a Febbraio, abbiamo portato a termine il lavoro.
H/I: C'è qualcosa della scena metal attuale, che vorreste vedere cambiata?
Wolfchant: Si, purtroppo, la coesione nella scena metal, è qualcosa che non c'è più. Non sò in Italia, ma in Germania, non c'è più una vera scena metal (quì da noi non c'è mai stata...ndr). La gente, non ama un genere, solo perchè è intenta ad ascoltarne un altro, vi sono vere e proprie fazioni, Black Metallers, Death Metallers, che frammentano la scena ed indeboliscono le band. Questo è davvero triste, speriamo che la gente, capisca che questa non è la strada giusta.
H/I: Cosa dobbiamo aspettarci dai Wolfchant, nel futuro più immediato?
Wolfchant: Proveremo a promuovere il nuovo album, nel miglior modo possibile. Non abbiamo alcun piano, rispetto al fatto di arrichirci con la musica, vogliamo solo la componente legata al divertimento. Per ora siamo felici di suonare in Austria ed in Germania, cercheremo, di portare il nostro tour anche ai paesi vicini a questi, magari in Italia, chi può dirlo. A fine Maggio, ad esempio, saremo in Irlanda.
H/I: Bene, le domande giungono al termine, volete dire qualcosa ai fans italiani ed ai lettori?
Wolfchant: Grazie, per tutto il vostro supporto. Speriamo di vederci, in uno dei nostri prossimi concerti.
Keep the metal flame burning!