
Ritornano sulle scene i nefandi brutal death metallers belgi Aborted, e lo fanno con l’ennesimo cambio di formazione e con questo EP dall’emblematico titolo “Coronary Reconstruction”, vero e proprio re-styling di quanto marcio e virulento la band è stata capace di sciorinare con le prime release. Dimenticate quindi i cambiamenti e le svolte “melodiche” (se tale termine può avere senso per una band come gli Aborted) di “Strychnine.213”, la band belga guidata dal capo-mutilatore Sven "Svencho" de Caluwé è tornata in una repellente forma smagliante. A dimostrazione di ciò vi sono quattro nuove perle Gore-Death e il classico degli Entombed “Left Hand Path”, reso in maniera eccellente.
Ma procediamo con ordine, o meglio con la schiacciante opener “Coronary Reconstruction”, vero e proprio monolite di blast beat, riffs tritaossa, assoli minimalisti e di un mood di fondo che sa di splatter movie. A seguire troviamo quel piccolo capolavoro che risponde la nome di “From a Tepid Whiff”, brano che per il tema trattato non sfigurerebbe in quello “Shitfun” degli Autopsy; naturalmente capirete che trattandosi degli Aborted, il “tiepido soffio”, oggetto della traccia, non si riferisce certo al soffio vitale o ad un qualcosa che abbia a che fare con argomentazioni alte, e la “catarsi” recitata posta in coda al brano ne è a dimostrazione. Si prosegue sotto la bandiera della virulenza, ed a testimoniare ciò arrivano: l’ottima “Grime” ed il maniacale inno “A Cadaverous Dissertation”. Entrambi i brani portano con sé tutto il trademark Aborted: break violentissimi dal piglio grind, rallentamenti asfittici e vocals che sembrano il palesarsi di gravi patologie polmonari.
Se amate le produzioni della band e tutto ciò che può fregiarsi del mood più malato, nefando e dalla sana ironia nera dai tratti gore, questo EP non può non essere vostro.