
Raggelante, oscuro e pregno di umori neri volti ad un ideale, che concepisce l'uomo come campo di forze, e quindi destinato allo scontro. E questo Historia Nobis Assentietvr, un album di black metal, capace di dettare nuovi sentieri per l'intero stile, ciò grazie al proprio risuonare freddo, distante e forte di un lirismo realmente estremo. Incredibile, il sound che la band triestina, riesce a sprigionare, un sound che riesce ad essere marziale (nella sua fisicità, in questo senso la prova di Blastphemer, alla batteria, è da incorniciare, per violenza e precisione), ma anche criptico, nel suo ricreare, strazianti richiami a quello che di sicuro, è il periodo più buio della storia del secolo breve.
Il black metal, proposto dagli Absentia Lunae, si nutre, oltre che del classico (per il genere) assetto strumentale, della prova di MZ (Arcana Coelestia, Urna , Locus Mortis), per ciò che concerne il programming, tale innesto concorre a creare, un feeling del tutto originale, fatto di lucido odio, e dona alla prova della band tutta, il vessillo dell'unicità. Gli episodi che compongono l'album, si muovono tutti su un sentiero qualitativo, atto sempre a raggiungere l'eccellenza, merito di un lavoro, strumentale e concettuale, curatissimo. Un album, che di sicuro è destinato a restare una piccola pietra miliare, nell'universo black metal (e della musica estrema in genere), anche se siamo al cospetto di un'opera ostica (volutamente) crudele, a tal punto, da far proprio il mezzo della propaganda; spesso si ha la sensazione, che la band è giunta ad un livello di profondità, tale, da relegare il mezzo sonoro, a puro strumento atto a diffondere un corpus di ideali, anche se sul piano puramente lirico (i testi sono tutti in italiano), si resta sempre su un livello fortemente astrattivo volto ad un risveglio di coscienze, ed alla consapevolezza del sé, e del proprio essere nel mondo.
Un lavoro, destinato a pochissimi, che esige ascoltatori accorti, pronti a risolvere la dialettica, forma d'arte/propaganda.