
A tre anni di distanza dal precedente “The Architecture of Oppression”, tornano sulle scene gli americani Against the Plagues e lo fanno con un lavoro di tutto rilievo, che se anche non detterà nuovi stilemi in ambito Death/Black Metal, non mancherà di affascinare l’ascoltatore di genere estremo.
La band, come i più attempati sapranno, è formata da ex membri di: Luciferion, Malevolent Creation, Forest of Impaled, o meglio, da musicisti orbitanti nella scena da una buona dose di tempo e che quindi, facendo frutto delle esperienze passate, immettono in questo “Decoding The Mainframe” tutta la propria esperienza e perizia tecnico/compositiva.
La miscela sonora proposta dalla band si colloca in quell’ambito che si erge tra Death e Black Metal di ultima generazione, che non esclude corposi arrangiamenti sinfonico/melodici. L’album in questione è composto da otto tracce ottimamente strutturate e ben equilibrate tra sferzate sinistre, tecnicismo e fosca melodia morbosa, ove prendono forma scenari apocalittici votati al puro concetto di distruzione. Da ciò nascono brani di caratura elevatissima come: “Great Are The Eyed”, “Renegade Manifesto” e “The Key To Ourselves”, brani che si reggono su una dialettica compositiva che associa a tempi dalla velocità elevatissima, bui e cupi rallentamenti (che riportano alla mente i Morbid Angel più oscuri), a questo si aggiunge una componente sinfonica, votata a dare ad ogni singolo passaggio strumentale, un mood teatrale ed epico.
La prova della band è davvero incredibile per intensità, piglio tecnico e per le articolazioni ricercate che fanno da sostrato a tutte le tracce. Personalmente, l’unica cosa che mi ha lasciato un po’ perplesso, è l’uso in alcune songs della componente sinfonica, essa in alcuni punti appare un po’ forzata e tende a gonfiare alcune sfumature che sarebbero state sicuramente migliori se presentate in maniera asciutta. Ma è davvero un piccolo appunto che non toglie merito ad una proposta di caratura davvero elevata. Album consigliato a tutti gli amanti dell’ibrido black/death dal feeling melodico ed a tutti coloro hanno voglia di scoprire una band capace di sintetizzare in maniera quasi perfetta le componenti dei generi in questione.