
Tra i singer più influenti della scena heavy/power degli ultimi anni, con una voce al pari di poche altre, Andre Matos, ha incarnato, in particolare con le prestazioni su lavori come “Angels Cry” e “Holy Land”, la figura del cantante heavy/power metal al pari di mostri sacri come Michael Kiske e pochi altri. Oggi, rieccolo nuovamente in azione, per sommo gaudio di chi ha nel proprio cuore l’hard rock più sontuoso ed elegante e l’heavy metal classico melodico. Messa in archivio l’esperienza Shaman, ritorna l’ex Angra con il suo secondo album solista “Mentalize”, degno erede del suo già giustamente lodato predecessore.
Nella fattispecie “Metalize” si muove in buona misura sulla falsariga di “Time to be free”, undici tracce all’insegna del migliore power/rock cesellato con grande cura e precisione, ricco di energiche melodie ed affascinanti atmosfere.
Impossibile rimanere impassibili ascoltando brani come “I will return”, “Shift the Night Away” o la title-track “Mentalize”, citazione a parte merita l’accattivante “The Myriad” che ammicca al passato di Andre Matos, periodo Holy Land in primis, la successiva “Mirror of Me” ricorda vagamente il classico Angra “Carry On”. Piena di pathos e di classe è “A Lapse in time” che ci regala un Matos in pieno spolvero al piano/voce.
In conclusione un gran disco di classe assoluta che conferma quanto di buono ha fatto e farà sicuramente Andre Matos. Un must per gli amanti dell’easy listening, anche se i capolavori passati degli Angra restano ancora ineguagliati.