
Ho ascoltato innumerevoli volte questo album, cercando di trovarvi una chiave di lettura da esporre in questa recensione, in maniera tale da rendere al meglio attraverso le parole la proposta degli Antigama. Prescindendo quindi, dalla miscela musicale che la band polacca ci propone, posso affermare che Warning è un album di frustrazione, o meglio è un album che attraverso la codifica sonora del grindcore, mette in luce la frustrazione e l'impossibilità dell'uomo contemporaneo rispetto a se stesso ed alle proprie potenzialità. Questo concetto di frustrazione ed impossibilità si esprime in maniera palese attraverso le liriche che compongono le tracce dell'album, da Disconnected che recita: " Follow Me, Concentrate, Malfunction, Damage To The Core, Follow Me, Infiltrate, We've Lost Connection" ad Orange Pills vi è un susseguirsi di violenti impeti dettati da impotenza. Questi impeti prendono forma attraverso un grindcore senza compromessi, di matrice moderna, dato da un produzione "fredda" che si adatta perfettamente al continuo susseguirsi di dissonanze e discordanze strumentali, che richiamano lo spettro dei primi Voivod, e che aggiungono un nuovo elemento ad un genere "chiuso" come il grindcore e danno alla band, quella impronta personale che fa si che questo Warning risulti essere un lavoro sopra la media.
Un album non per tutti, data la sua natura, ma che fa emergere alcuni punti di indubbio interesse. Siete pronti a farvi strada in un vortice di sensazioni negative?
Se la risposta è positiva fate vostro Warning senza remore.