
Questo secondo studio album degli spagnoli As Light Dies, è il classico lavoro che pur lasciandosi apprezzare per alcune componenti come: piglio tecnico elevato, continue variazioni di feeling e di atmosfere, songwriting intricato ed eterogeneo, porta con sé una difficoltà di approccio che rende ostici i contenuti, in particolare ad un neofita.
“Ars Subtilior from Within the Cage”, questo è il titolo dell’album, è un concentrato di influenze diverse che si muovono attraverso lidi Death, Black Metal pregni di rimandi gotici entro i quali fa sempre capolino una sana forza d’avanguardia che non esclude divagazioni jazz/fusion. In merito a ciò, ci si trova al cospetto di brani molto diversi tra loro, si passa dal Death Metal tecnico di “The Disinherited”, brano che in più punti ricorda i Cynic, alle introspezioni romantiche e malinconiche di “Le Nebuleux Sentier”, ove vengono in primo piano rimandi alle ultime produzioni dei Novembre.
L’album è ben congeniato e riesce nell’intento di sorprendere l’ascoltatore, grazie anche alla prestazione del violinista Jesús Villalba, vero membro della band e non un semplice session man, che arricchisce sempre le intense trame delle tracce presenti. Degna di nota, la ottima “Sombra Y Silencio” che nei suoi undici minuti riesce a svilupparsi da un sound tradizionale di matrice iberica fino completarsi entro corpose esplosioni di algido Black.
Un lavoro pieno di spunti di interesse che però spesso tende a perdersi entro il proprio muovere avanguardista. Consigliato a chi non è mai pago delle molteplicità di influenze nel Metal e non ha paura di confrontarsi con esse. Un album figlio di una band che ha tutte la carte in regola per continuare a stupire e magari a regalare qualcosa dotato di maggiore ordine. Da scoprire.