
Attivi sin dal 1985, tornano (dopo svariati anni di silenzio) gli At War, e lo fanno nel modo a loro più consono, ovvero con una miscela di thrash-speed metal dal piglio aggressivo, che trova u propri punti di riferimento nalla scuola thrash europea, ed in particolare in quella tedesca, su tutti Sodom e Destruction. “Infidel” è un concentrato di tutto quello (cliché inclusi) che rappresentava il thrash metal un ventennio fa. Nove tracce che sono un vero e proprio tributo al periodo d’oro del genere, un tributo che si esplica attraverso: riffs veloci e taglienti, up tempos ed un costante senso di tensione, dato dalle vocals aggressive di Paul Arnold. L’album risulta scorrevole ed è dotato di quel giusto compromesso, che se da un lato riprende il discorso sonoro delle bands sopracitate, dall’altro riesce a mettere in primo piano un taglio personalistico non banale ed un buon songwriting. In virtù di questo nascono degli ottimi monoliti come “At War”, “Assasins”, “Vengeful Eyes”, pregni di rabbia ed intrisi di minimalistica attitudine 80’s. Completa il tutto, il troppo abusato tema della guerra ed una produzione scarna, che privilegia quella componente grezza, assente nelle produzioni moderne.
Un buon lavoro, che farà felici tutti coloro che cercano un album di puro ed incontaminato thrash metal fiero di restare uguale a se stesso.