
Formatisi nel 1997 e con due full, un ep ed uno split all’attivo, gli spagnoli Cerebral Effusion trovano la giusta dimensione con questo nuovo “Impulsive Psychopathic Acts”, lavoro che non cambierà in le sorti di un genere come il Brutal Death Metal, ma che sa imporsi come disco degno di attenzione. La ricetta della band basca è semplice, diretta e marcescente e porta con sé la lezione americana di nomi più blasonati del genere. Certo cercare l’originalità e la personalità spiccata nel genere in esame è alquanto difficile, e capito ciò, gli spagnoli si concentrano sul fattore esecutivo, che si mostra più che mai capace di stordire ed annichilire il potenziale ascoltatore con una serie di “poetiche” visioni da B-movie.
Sin dalla cover, che raffigura una sorta di venere di Milo in versione post mortem, sono più che facili i riferimenti ai più che blasonati Cannibal Corpse; quanto detto trova egual riscontro in un sound malato e curatissimo nel suo venire ad essere, che sa mostrarsi tecnicamente elevato ma che non smarrisce mai le coordinate della virulenza e di una carnalità mutilata e smembrata. Anche la durata del lavoro (32 minuti) gioca a favore del disco, che nelle sue sette rappresentanti si tiene sempre alla larga dall'apportare noia. Un crogiolo di vocals inumane associate a ritmiche furiose e riffs affilati come bisturi, in un mood di fondo che puzza di obitori e di aberrazioni; ascoltatevi il piccolo gioiello di perversione che è “Into Morbid Obesity” e vi farete una idea esatta di quanto detto.
Un lavoro interessante, perché suonato e prodotto ottimamente, ed anche se come detto in precedenza, la carta dell’originalità non è a loro favore, i Cerebral Effusion si impongono come attenti esecutori di stilemi standardizzati ma non per questo deprecabili. Raccomandato a chi manifesta una insaziabile voglia di caos.