
Primo Ep (che segue la pubblicazione di due demo), da parte dei Darkcreed, band messicana dedita ad un canonico death metal d’impronta europea che trova molti punti in comune con i primi lavori di Gorefest e Benediction. La band dimostra di essere dotata di un buon songwriting, che non disdegna puntate nel thrash ed in un fangoso Doom.
Tutti di buona fattura i pezzi presenti, non brillano certo per innovazione ed inventiva, ma risultano ben strutturati, movendosi sulla falsariga di una aggressività giocata su up-tempos solidi e compatti a cui fanno da contralto sulfurei rallentamenti ove vengono in primo piano solos malsani, il tutto con un alone di ingenuità che fa si che questo lavori risulti fin troppo scontato, in alcuni punti.
Un album dotato di un buon impatto, che però resta fine a sé stesso. Certo, qualcuno potrà obiettare che il death metal classico, deve restare tassativamente poco innovativo, ma qui il problema non è legato alla standardizzazione sonora, quanto ad una personalità non brillante. Sufficienza raggiunta, quindi per la band messicana, ma a patto che in futuro vi sia un lavoro personalistico dotato di maggiore intensità. A loro la scelta, rischiare la carta personalistica o andare sul sicuro ma divenire una band clone?