
È dall’unione di membri di Death Metal band texane quali Exulcerate, Putrilage che nascono gli Engaged in Mutilating e con loro il debut album “Population: Zero”. Un concentrato di Deth Metal dai picchi Brutal e dalla forte connotazione tecnica. Le coordinate sonore della band guardano ai vari Cryptopsy, Morbid Angel e Suffocation, mentre tra i subalterni potrebbero venire alla mente Decrepit Birth e Gorguts.
L’album in questione ci presenta undici brani dalle architetture ricercate che mettono in primo piano un guitar work vario e di ottima caratura, a questo si associano ritmiche monolitiche e vocals forti, ma che non si danno mai completamente al nichilismo o alla prolissità marcia del Brutal Death in senso stretto. Il lavoro è dominato da un mood di fondo che privilegia alla classica materia horror/gore, sensi escatologici ed astio verso il genere umano tutto (non a caso il titolo dell’album, inquadra perfettamente quanto detto).
Lungi dall’essere una band che sarà ricordata per l’originalità, gli Engaged in Mutilating rappresentano una degna alternativa alle band cronologicamente venute prima di loro, e “Population: Zero”, nella sua ora di durata è qui a dimostrarlo, grazie ad un nugolo dal piglio devastante, che soffrono, solo in qualche punto, di un piglio forse troppo narcisistico e di una lunghezza non consona ai canoni; cito la traccia di chiusura “Predominant Illusions Of Insanity”, che nei suoi dieci minuti rischia di svilire l’attenzione dell’ascoltatore. Nonostante questo, il lavoro non è avaro di picchi di interesse e mette in luce un quintetto di musicisti di classe, che sono sicuro sapranno farsi strada a suon di monolitiche dichiarazioni ed in tal senso, ci regaleranno qualcosa di ancora migliore di questo lavoro, che ad oggi, resta assolutamente degno di citazione. Avanti così.