
I milanesi Exila ci presentano “Naked”, album (sempre che si possa dare il nome album ad un lavoro da 27 minuti; non esattamente un full-lenght) quasi esclusivamente per i fans, a tiratura limitata, che presenta 6 tracce: un inedito, che serve da anticipazione per il prossimo album (in uscita indicativamente per la fine del 2010) completato da cinque pezzi già editi, ma rivisti e suonati in versione completamente acustica. Da qui in titolo dell’album che come scopo ha quello di “spogliare” le tracce della consueta pesantezza, rendendole più melanconiche, soffici ed evocative: possiamo dire subito che il risultato è piuttosto azzeccato, le tracce fluiscono morbidamente all’orecchio del fruitore, regalando echi e melodie che il consueto rombo dei riff e dei colpi di batteria relegava in secondo piano.
C’è da dire che alcune delle canzoni più adrenaliniche del combo milanese rischiano di lasciare un attimo perplesso l’ascoltatore e mi riferisco, in particolare, a “Stop Playing God”, il pezzo forte dell’album “Unleashed “ (2004), nella quale emergono un po’ di pecche tipiche dell’acustico, ed in particolare si percepisce la mancanza dei forti cambi di ritmo nella batteria. Un’altra traccia che potrebbe risultare snaturata è “Coincidence”, sempre dal medesimo album, che pur venendo alleggerita dal costrutto sonoro classico rimane sempre incisiva e riconoscibilissima.
I brani che riescono meglio in Unplugged sono “Starseed” e “Fly High Butterfly”; la prima fa emergere ancora meglio la tristezza espressa nel tema del testo (è dedicata ad un’amica della band, scomparsa) pare più introspettiva, commovente e desolate in questa veste leggera, a tratti sussurrata ed a questo punto è lecito chiedersi perché non inserire questa versione anche nel futuro full-leght? Magari come bonus-track?
“Fly High Butterfly”, riesce ancora meglio. Il pezzo già in origine non era particolarmente grezzo o forte con un testo profondo e con una poetica triste in stile post-romantico. Qui si trova, tra le altre cose, la miglior prova vocale di Masha Mysmane, l’accompagnamento acustico fa da sottofondo perfetto per il cantato, ora vibrato ora roco, ed il tutto rende anche questo arrangiamento riuscito e convincente, anche per i gli ascoltatori dell’ultima ora.
L’ inedita “No Tears For You”, pezzo non tra i più duri della band, appare convincente anche nel suo rifarsi al sound più usuale degli Exilia e lascia abbastanza per nutrire buone speranze in vista del CD completo.
Anche “My Own Army” tratta dal più recente lavoro da un’ulteriore prova di essere un buonissimo pezzo, ma, in pratica si trattava già di un acustico, ad eccezione della strofa finale, il costrutto totale non cambia radicalmente come per gli altri pezzi.
Una conferma, anche se in chiave decisamente diversa e maggiormente riflessiva.