
Con questo split album firmato da due giovani band, ovvero Fading Waves e Starchitect nasce ufficialmente la label Slow Burn Records, etichetta russa che prende in esame: Post Rock/Metal e Hardcore. Questa prima release dell’etichetta discografica ci propone dodici brani (sette dei Fading Waves e cinque degli Starchitect). La proposta sciorinata dalla prima band mi ha sorpreso non poco per qualità e soprattutto per intensità, i Fading Waves sono fautori di un sognante Post Metal che privilegia lunghi momenti onirici dove la pulizia sonora appare una costante, a tali fraseggi, fatti di ampie melodie aeree, si associano tempeste nervose di accordi elettrici, in un sound che riprende e porta all’estremo quanto detto dagli ultimi Anathema, considerato anche l’uso continuo delle growl vocals. I brani presentati dalla band sono tutti dotati di particolare interesse ed evidenziano possibilità di crescita enormi, come dimostrato dall’ottima “Lights on The Water”.
Per quanto riguarda invece gli Starchitect, la proposta si fa maggiormente minimalista, pur seguendo sempre coordinate “post”, anche se i brani presentati sono zeppi di rimandi Hardore. La band privilegia riff dissonanti e si estranea totalmente dalla forma-canzone, risultando originale e ben conscia del proprio piglio surrealista che non esclude momenti Fusion, ottime anche le vocals dolorosissime, piccolo quanto importante legame con la scena estrema del metal.
Concludendo, l’album è davvero buono e ci lascia pensare in bene alle produzioni future della nuova label, produzioni che se manterranno queste premesse, non potranno non imporsi sulla scena internazionale.