
Nel calderone Death-Core di ultima generazione, rientrano anche gli olandesi Forgettoforgive, che con “A Product Of Dissecting Minds” danno alle stampe il debut album. Il lavoro in questione, anche se rispetta tutti i canoni delle sonorità in esame, manca di quel quid qualitativo capace di farne un buon album. Con tutta probabilità anche la giovane età dei membri della band ha inciso in modo particolare sulla riuscita del disco. Ci si trova, infatti, davanti ad un lavoro estremamente acerbo che si sposta tra breakdowns violenti e bieche velleità melodiche, in una commistione che appare spesso forzata e che non presenta slanci tecnici interessanti.
L’album è composto da dodici tracce estremamente mediocri e monotone, ove la casualità sembra essere a fondamento del tutto. Dodici “esercizi da sala prove” che non hanno forma definita e che arrecano corpose sensazioni di tedio. Vi è poco altro da aggiungere, ad un lavoro davvero inutile, sia dal punto di vista formale che da quello lirico e concettuale. A dimostrazione di quanto sia facile oggi svendere le componenti sonore estreme. Da evitare con cura.