
Devo ammetterlo, non conoscevo assolutamente questa band portoghese, i Forgotten Suns. Band con già tre studio album alle spalle e che si riaffaccia al pubblico con questo Ep, intitolato “Revelations”. Questa mancanza da parte mia, è però divenuta meraviglia dopo aver completato una serie di ascolti del lavoro in questione; perché questo stesso lavoro è assolutamente ottimo sotto ogni punto di vista. Ma procediamo con ordine.
I Forgotten Suns si formano nel 1991 in quel di Lisbona e da allora approdano presso piccolissime etichette, che nonostante la poca forza pubblicitaria fanno, come già detto, produrre alla band tre album. Lo stile sonoro proposto dai portoghesi è un Progressive Metal molto vicino alle produzioni più moderne del genere in esame, in particolare per la forza delle melodie e per i suoni molto vicini ad alcune produzioni in ambito Power/Prog. Il lavoro si compone di 5 brani che soggiornano sulla soglia dell’eccellenza, sia perché sono intrisi di melodie forti, sia perché pur essendo dotati di una componente tecnica di tutto rispetto, non si perdono mai in lunghi fraseggi strumentali ma sono sempre a disposizione delle composizioni.
Il disco si lascia apprezzare anche per la varietà intrinseca dei brani, e se “Doppelgänger” e “Phenotype” sono ricche di arrangiamenti moderni per ciò che concerne le tastiere e sono due brani tesi e guidati da un mood al limite dello sci-fi; “Pinpoints” mette in primo piano l’animo più dolce della band, grazie ai suoi sette minuti in cui la voce del singer Nio, riesce a trasmettere feeling e pathos emozionale. Le composizioni sono davvero sconvolgenti per qualità e musicalità che spesso sembra di trovarsi di fronte ai Kamelot spogli di accenti Power. L’album continua a farsi ricco, grazie all’oscura “The Hill” ricca di componenti neoclassiche, ed alla finale siute “Betrayed”, un brano maestoso che potrebbe fare la fortuna di ogni Progressive Metal band d’alto blasone.
Concludendo, “Revelations” è un lavoro in cui l’unica pecca appare la brevità dei suoi contenuti. Un lavoro che mette in mostra una band assolutamente esemplare, stranamente ignorata dalle grandi etichette, o forse è solo colpa di un fato infausto che ancora non ha volto il proprio sguardo benevolo su una band già compiuta. Da scoprire.