
Immaginate, per assurdo, di essere stati vittime di morte apparente, ed immaginate ancora, che si sia proceduto in seguito al vostro stato, ad una sepoltura. Immaginate ora di risvegliarvi, nel vostro giaciglio, fatto di legna ed imbottiture color cremisi, e di essere sotto terra; l'aria inizia a mancare e i primi insetti, richiamati dai vostri odori iniziano a radunarsi, sul vostro ventre, pronti a cibarsene ed a deporvi larve. A questo punto, se siete dotati, di immaginazione fervida e viva, non avrete problemi a raffiguravi, tale quadro mentale, ma se proprio non ci riuscite, giungono in vostro soccorso i Funebrarum.
La band del New Jersey, ha dato alle stampe un nuovo capitolo, di insalubre e marcio death-Doom old style; guidati dalle vocals cavernose Daryl Kahan, le tracks presenti in The Sleep Of Morbid Dreams, non aggiungono nulla, a quanto la band ha proposto in passato, ma risultano, maledettamente, malate. Vi troverete al cospetto di un sound compatto, che alterna in modo sapiente, soffocanti passaggi doom, e sanguinolente aggressioni brutal. Tali sono: Perish Beneath, la devastante Grave Reaper (che sembra partorita dai Demilich), e l'apoteosi mortifera che si esplica nei nove minuti di Nex Monumentum.
Un lavoro, non per tutti, ma un nuovo capitolo fatto di, marcescente death-doom, che dal punto di vista lirico e strumentale, riporta in primo piano quelle sonorità, che hanno fatto la fortuna di Autopsy, Bolth Thrower, Incantation e Demilich.
Sette, nuove, devastanti, songs fatte, di carne putrida dagli umori cimiteriali, che emanano un intenso e pungete aroma di putrefazione.