
Vada per la massiccia dose di influenze, vada per i dovuti riferimenti, vada per qualche scopiazzatura di sorta. Ma in qualsivoglia prodotto musicale si deve cercare di restare sempre ben lontani da ombre di plagio, dico questo, perché “Dragged” seconda prova in studio dei veronesi Ground Control è davvero molto vicino ad essere un banale copia/incolla di idee e di strutture compositive derivate dai Metallica.
Se a ciò aggiungete il timbro di Marco Vighini, del tutto simile a quello di James Hetfield, capirete bene che si fa fatica a dare un giudizio ad un lavoro che sembra davvero composto dalla band americana. Il problema fondamentale di questo lavoro è che non solo il riffing (che sembra uscito dal periodo “And Justice For All") e le dinamiche delle tracce sanno di già sentito, ma la conformazione delle strofe e dei chorus procedono nella direzione di referenza di cui ho già abbondantemente parlato.
E dire che nei pochi momenti in cui i Ground Control abbandonano il verbo Metallica e si concedono a sé stessi riescono a regalare anche delle prove piuttosto buone, come ad esempio accade in “Final Solution”. Vi è poco altro ad aggiungere ad una band, che a mio modo di vedere, deve ancora trovare la propria personalità. Un lavoro mediocre e senza prospettive di redenzione.