
Questa ristampa del demo del 2004 degli Heavy Lord, mi ha letteralmente sorpreso, in particolare per due punti. Primo, il lavoro di ri-masterizzazione è praticamente perfetto e non lascia spazio ai classici difetti che affligono le autoproduzioni (rumori di fondo, volumi eccessivamente alti o eccessivamente bassi). Secondo, e più importante punto: The Holy Grail è un lavoro validissimo, un lavoro che mostra una band matura, una band capace di lasciare il segno grazie alla sua miscela di stoner/Doom dagli umori alcolici e dal retrogusto oppiaceo.
Sei tracks (più una bounus, registrata per l’occasione), dall’incedere pachidermico, che guardano ai 70’s e che non disdegnano divagazioni sludge e puntate nel calssico stoner rock. Se a tutto ciò si aggiunge, quella attitudine polverosa e malsana che si respira in ogni demo, il risultato è assolutamente stupefacente. Quindi, se siete pronti a perdervi nel groove malato di un pezzo come Dope Smoking Daze o nella oscura e quadrata Baphomets March, questo dico fa sicuramente al caso vostro. In particolare se amate le produzioni pregne di fascino cult. Una citazione particolare, va alla song-manifesto Gods Of Doom, che nei suoi otto minuti, incanta per aderenza agli stilemi di un genere che, per chi scrive, ha sempre dato alle stampe produzioni di alto livello, senza godere mai del dovuto tributo di consensi.
Alcol, oppio, polvere. Questa è la natura degli Heavy Lord, oggi con questa ristampa avete la possibilità di godere appieno di tali elementi.