
Passano gli anni, passano le mode, ma ci sono cose che, per quanto accantonate, non tramontano mai, e il rockabilly e’ una di queste.
Per quanto riguarda ”Dancing on your Graves” , lavoro completamente prodotto in madrepatria, Il nostro mentore, porta il nome di Carl - Marcus Gidlöf, fautore di questo bel tributo agli svedesi Hellacopters.
Il cd in questione riserva (fra tante), la peculiarità interpretativa, infatti tutte le cover sono riadattate interamente in chiave rockabilly , da band (ancora attive) provenienti dallo stesso luogo d’origine del gruppo omaggiato.
Certo, un tributo non è che sia cosa nuova, ma la raccolta è resa ancor più interessante da alcuni pezzi , che (nonostante la struttura dei giri armonici, rimanga invariata) risultano a primo acchito totalmente irriconoscibili dall’originale. La tredicesima traccia “Toys & Flavours “ rivisitata dai Robbans Rockabilly Circus, è l’esempio lampante di come un brano rock, ricco di influenze- garage punk revival , possa diventar qualcosa di totalmente dissimile, seppur dislocato in una diversa condizione. Ciò naturalmente è reso possibile soltanto dalla bravura dei musicisti che hanno partecipato a questo tributo, ognuno con la propria impronta, ma sempre fedeli a quei meravigliosi anni cinquanta.
Proprio questo modo d’essere, fa sì che l’astante, possa immaginare lunghi viaggi in una splendida cadillac, verso zone di svago o di riposo, (tipico dei tempi dalla pettinatura pompadour) rendendo questo tributo una bellissima compilation vacanziera, sebbene un pò tardiva, visto che il periodo estivo è ormai agli sgoccioli.
Ottima anche la scelta della scaletta, intervallando le 13 cover fra andamenti veloci e più lenti, equilibrando ancor più un lavoro, che nasce già di per sé con buoni presupposti.
Se proprio volessimo trovare il pelo nell’uovo,dovremmo fermare l’attenzione sulla registrazione di alcune tracce (poche, per la verità) , che non rispecchiano, come altre, una perfetta riproduzione analogica, ai fini di avvicinare al massimo l’ambientazione dell’epoca con la puntina che solca il vinile di 78 giri in gommalacca.
Ma non bisogna comunque dimenticare che, benché gli Hellacopters si rifacciano stilisticamente ad alcuni riff di matrice rock settantino, di base il lavoro da reinterpretare , è pur sempre legato alla modernità del tempo , abbracciando anche una fascia commerciale, ed un tributo rockabilly come “Dancing on your Graves “, dovrebbe esser pensato più spesso.