
Avete mai pensato a come potrebbero risuonare i Venom più scanzonati, invischiati in un ibrido con la facilità del Punk e con un gusto horror alla Misfits? Se avete cercato di pensare a tale e cosa e non avete mai trovato degna risposta in vostro soccorso arrivano gli olandesi Heretic, vera e propria cult band con alle spalle 3 full, un live album ed una serie infinita di split. Oggi la band, formatasi nel 1995 celebra i suoi 15 anni di essenza nera e di inni voluttuosi al malevolo con “Praising Satan” (15 Years Of Ultimate Satanic Sleaze), album che raccoglie il meglio del trio.
Dare lumi intorno alla materia sonora della band, potrebbe sembrare semplice, in realtà, pur essendo etichettati come Black Metal, gli Hretic sono piuttosto una continuazione dei già citati Venom, quelli più semplici e dediti agli anthem, sulla quale si innesta una grezza e sgraziata vena Punk. Due accordi, ritmiche marziali, soluzioni semplicissime ma illuminanti e chorus che nel 90% dei casi non fanno altro che riecheggiare il titolo del brano di turno. È questa la ricetta essenziale ma efficace degli olandesi. E se la voce del singer Thomas Goat (un nome in programma) è terribilmente simile a quella del vecchio Cronos, la restante parte strumentale è colma di influenze che vanno dai Misfits ai Cramps (anche se l’appeal resta sempre e comunque votato al Metal), in un mood che è a metà strada tra satanismo e scene da un B-movie.
Tredici brani, volutamente eccessivi, potremmo quasi definirli “pacchiani” per il confine sottile che tracciano tra l’ironia e convinzione ideale. Che si tratti di “Blood And Blasphemy”, “Horns Of Hell”, “I Bring Chaos” o del manifesto “Black Metal Overlords”, il risultato non muta, perché l’essenza immediata ed accattivate della band non perde mai vigore. Il mio consiglio e di far vostro questo lavoro ad ogni costo, perché nessuno oggi avrebbe il coraggio e la sfacciataggine di mettere insieme: note elementari, tempi andanti sempre sui 4/4 e testi che incessantemente dicono cose come “Satans might rules my life, Horns of power, horns of might, Horns of evil black as night”. Un lavoro a cui restare affezionati come ad una sigla da cartone animato, e come dicono loro: “With the power of Satan, we will prevail”.
P.S. il voto è da categoria Top, l’unica cosa che ne esclude l’appartenenza è che non si tratta di materiale inedito.