
Spetta dunque al panorama underground, di risollevare il "buon" nome della succitata scena.
Dai più neri e nebbiosi meandri del bel paese, arrivano gli Infernal Angels, band devota ad un canonico black metal di stampo scandinavo, arrivati con Midwinter Blood al loro secondo Full-lenght.
Dieci tracce per poco più di quarantacinque minuti di nera angoscia che oscilla e divaga tra brutali, opprimenti sfuriate e dilanianti episodi composti da morbosi e plumbei riff dal sapore vagamente Doom.Certamente gli Infernal Angels non possono vantare molta fantasia e di sicuro non sono degli innovatori ma hanno saputo, in linea di massima, attenersi ai dettami dell' oscuro signore.
Sono tutto sommato pochi i momenti di reale valore all' interno dell' album. Possiamo citare "Melody Of Pain" e "Midwinter blood", vere e proprie perle di nero metallo fatte di insane accelerazioni, seguite da bui rallentamenti che, come in un oscuro rituale, conduce le nostre anime in stagnanti black-out dove atmosfere e voce ci ricordano band come Tiamat e Katatonia, i brani esplodono poi in una ritrovata furia carica di disperazione e morte.
Molto valide anche le tracce cantate in italiano (“Tutto Quel Che Rimane”, “Sangue”, “Inesorabile”), lingua che sembra essere molto adatta ad un cantato di questo tipo. Il resto dell' album mi è sembrato molto prevedibile e privo di mordente.
Per fare qualche esempio, "Conquering The throne Of Sin" mi è sembrata una sorta di cover in stile black metal di "Guardians Of Asgaard" degli Amon Amarth.
La traccia che ne segue, "A New Era Is Coming" ha in se dei rumori di fondo di stampo cinematografico che in un album così classico decisamente non vanno bene e ci fanno pensare agli odierni Cradle Of Filth.
In conclusione, ancora un album che cerca di ripercorrere i bei tempi andati, ma che invece ci porta a pensare che un genere come il black metal quasi non abbia più senso di esistere, e che quindi era legato ad un esclusivo periodo storico-culturale nel quale si sentiva la necessità di un "diverso" punto di vista.
Oppure era l' espressione di quelle persone per le quali il Black era effettivamente uno stile di vita e non una moda.
Comunque quella degli Infernal Angels è una prova che si colloca una spanna al di sopra dello standard odierno, e che ci dimostra che molte volte le derivazioni sono migliori degli originali.