
Terzo full-lenght degli olandesi Izegrim questo “Code of Consequences”, album che indubbiamente lascia il segno, vuoi per la violenza e la corposità del sound o per le linee metriche, decisamente ispirate e di buona fattura, pur non discostandosi mai dai canoni stilisti del thrash/death moderno. E’ un album coinvolgente, nel complesso una buona prova della band che pare non risentire del cambio di line-up, riguardante vocalist e drummer, subito nel 2008, dopo il precedente disco.
Tracce come “Victim of Horror” e “My Secret Society”, in apertura, sono dei piccoli inni allo stile; squisitamente violenti, speed e truci, senza trascurare una certa cura nell’assetto strumentale. Proseguendo si incontrano “Center of Momentum” e “Final Farewell”, differenti dalle altre citate ma allo stesso tempo coerenti e figlie delle stesse concezioni compositive di fondo; la prima finemente strutturata, con punti in cui il muro sonoro sa farsi da parte, sottolineando efficacemente il growling. La seconda decisamente più cadenzata, lenta e sontuosa, quasi volesse essere una sorta di “sipario” a concedere una piccola sosta dal resto dell’incedere incessante del disco (ma, ovviamente, non aspettatevi di trovare un brano melodic).
Le tinte grezze e superbamente dure dell’album vengono ripetute ancora nella seconda parte, in tracce come “Psychotic Mind” e nella misantropa “Population Zero” dominate da chitarre taglienti, growling tenebrosi , drumming granitici e linee stilistiche che, nel complesso, non dovrebbero deludere i fan del genere. Gli Izegrim, alla luce di questo lavoro, si confermano una band di tutto rispetto.