
L’attitudine può farsi musica? Dopo aver ascoltato “Hated For Who We Are” dei Lucky Bastardz, la risposta non può che essere affermativa, si perché quello proposto dalla band alessandrina non è altro che un concentrato di esplosivo heavy rock che è pura dichiarazione di attitudine. L’album si compone di tredici pezzi in cui viene messo in primo piano un sound compatto pregno di riferimenti che vanno dai Motorhead alla N.W.O.B.H.M.(nella sua componente più hard), e che fanno di una sana sfrontatezza la propria ragion d’essere. Il sound della band è dotato di una componente altamente matura che evita ogni riferimento a quella dimensione adolescenziale che ormai sembra farla da padrone nella stragrande maggioranza delle produzioni odierne.
Vi troverete a dover fare i conti, con sensazioni sonore che sanno di vero e proprio stile di vita, come: “Bite Your Heart”, “I’m a Rocker” “Another LBZ Nite”, brani fatti di adrenalina e grezzo riffing sui quali si staglia la voce del singer Geppo, dalle tonalità che emanano sentori di alcol e nicotina, intenta a sbattervi in faccia vere e proprie dichiarazioni di appartenenza. Tutti i brani si pongono su una soglia qualitativa alta ed evitano sensazioni di tedio, grazie ai continui rimandi sonori che vanno dall'hard rock all'heavy e che non disdegnano intrusioni di marcio blues, il tutto con un sostrato carico di groove e compattezza.
Un lavoro ottimo, pregno di sana attitudine, che sa farsi valere per quel suo essere concentrato su sé stesso e non su un bieco rincorrer consensi. “Hated For Who We Are”, musica come dichiarazione d’essere.