
Quarto full-length per i Mandragora Scream, band nostrana che da quasi una decade si fa portatrice di sonorità dark/gothic, sempre con personalità. “Volturna” anche se non stravolge in toto il sound a cui la band ci ha abituati si contraddistingue per una maggiore freddezza nei modi, in particolare per i corposi arrangiamenti dal taglio industrial che prendono forma in tutti gli episodi presenti.
L’album si compone di 15 tracce ove viene in primo piano un raffinato feeling romantico e teatrale dai tratti crepuscolari, che non disdegna inflessioni malinconiche come nell’ottima “Blindness”, e tentazioni da Grand Guignol, come mostrano “I'm Goin' Alone” e “The Calling from Isaiah”, brani dove si realizza in maniera superiore una dialettica fatta di voluttà vampiresca (dal profilo dark/pop) e di fredde ed aliene deformazioni elettroniche.
Degne di nota le due cover “Bang Bang” di Cher e “Fade to Grey” dei Visage, entrambe ottimamente rivisitate attraverso un lirismo pregno di inquietudini morbosamente oscure.
Vi è ben poco da aggiungere ad un lavoro che pur cedendo in qualche occasione alla tentazione della facilità d’ascolto, riesce ad imporsi grazie ad un mood di fondo sempre fosco ed ammaliante.
Una conferma.