
È risaputo, uno dei mali del Metal (e più in generale delle sonorità Heavy/Rock di ultima composizione) è l’originalità. Essa non deve far divenir nulle le modalità e le influenze, ma deve necessariamente, su un sostrato di rimandi, imporre e liberare la personalità dell’esecutore, di qualsiasi natura creativa essa sia.
Tale premessa, serve bene ad identificare la proposta dei Marshall, tra i pionieri della scena napoletana. Passata attraverso vari cambi di formazione, oggi la band appare (per ciò che questo singolo regala all’ascolto) dotata di un equilibrio maggiore, grazie ad una musicalità, sempre ricercata, ma che elude in modo sapiente, quel narcisismo strumentale di cui erano colme le precedenti releases. “The Awakening Of Sekhmet” è composto da due brani inediti più la cover dei Maiden “Only The Good Die Young”, per una durata complessiva di sedici minuti. Il lavoro si apre con la titletrack, composizione davvero buona, capace di coniugare magistralmente influenze Progressive e dimostrazioni di fisicità dal piglio Power, ed è proprio la traccia in questione a presentare il nuovo singer Cosimo Darino. Entrato nella band sul finire del 2007, Darino appare più incline, rispetto al predecessore (Bruno Masulli), alle sonorità proposte dalla band. Sonorità che narrano di miti e che trovano nelle inflessioni dal piglio neoclassico il proprio modo d’essere.
Il secondo brano presente “Embrace Of The Sun” è una dimostrazione di maturità unica, forte di melodie dai toni caldi, sembra portar con sé qualche piccolo spettro di ragionato AOR, e forse questa potrebbe essere una delle dimensioni capaci di portare la band entro nuovi orizzonti lirico/compositivi. Per ciò che invece concerne la cover dei Maiden, anche se non stravolta, essa appare rivisitata nei toni, che in questa occasione, si fanno più drammatici.
Concludendo, la prova dei Marshall è, come sempre, una piccola dimostrazione di classe, alla quale si somma, oggi, un gusto per il songwriting più ragionato ed attento all’ascoltatore. Se queste sono le premesse, il prossimo full-length non sarà avaro di belle sorprese.