
Attivi sin dal 1983, i tedeschi Minotaur, tornano sulle scene, con questo nuovo album, dal titolo emblematico: God May Show You Mercy...We Will Not. Questa nuova fatica dei thrashers tedeschi, riprende in pieno gli stilemi musicali del thrash anni 80 made in Germany (che si distingue da quello americano, per una maggiore aggressività, e per la quasi totale assenza di cori e melodie).
God May Show You Mercy...We Will Not, propone undici tracce (inclusa la cover dei W.A.S.P. Fuck Like A Beast), che potrebbero essere stati composti e registrati, con tutta tranquillità, nella seconda metà degli 80's, ed anche la registrazione, volutamente "gonfia", fa da eco a quelli che furono gli anni d'oro per il thrash metal. Un lavoro che quindi ha tutto il sapore di retrospettiva storica, e che ha molti punti in comune con le prime produzioni di Sodom, Destruction e Kreator, e che non aggiunge nulla a quanto è stato già detto da queste bands; ma da un disco come questo, non ci si può di certo attendere un qualcosa di innovativo.
Tra le tracce presenti, tutte di buona fattura, meritano una maggiore attenzione, l'opener Armegiddo, vero e proprio assalto all'arma bianca, che potrebbe tranquillamente provenire da Pleasure To Kill, e Full Speed Ahead; ottima anche la cover degli W.A.S.P. che però resta, comunque, inferiore all'originale, in particolare nella prova vocale di Andreas "Buschi" Babuschkin, che non riesce a non far rimpiangere Blackie Lawless. Un album, che di certo, non potrà essere preso ad esempio di innovazione tecnico-compositiva, ma che nella sua essenza riesce a far rivivere in pieno alcune atmosfere che un ventennio or sono, la facevano da padrone, in ambito thrash. Se il vecchio motto "thrash till'death", fa parte della vostra quotidianità, fate vostro questo album.